Prossimamente modifiche sull’accordo di libero scambio tra la Serbia e la Russia

Il presidente russo Vladimir Putin si aspetta che i negoziati dell’Unione Economica Euroasiatica (EEU) con la Serbia, sull’accordo commerciale siano presto completati.

“Ci aspettiamo che i negoziati sugli accordi commerciali preferenziali con il Singapore, l’Israele e la Serbia, e, in futuro, con l’India e l’Egitto, siano presto completati”, ha detto Putin durante la riunione del Supremo Consiglio economico eurasiatico, riporta il Tanjug.

Putin, parlando dei stati membri dell’EEU, ha detto che essi dovrebbero prendere in considerazione l’idea di creare un’infrastruttura di pagamento comune, che, migliorerebbe la stabilità dei sistemi di pagamento nazionali degli stati membri EEU, permettendo loro di essere meno dipendentei dal dollaro e dalle altre valute estere.

Il Vice primo ministro serbo e ministro del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni, Rasim Ljajic, ha detto per il giornale serbo “Politika” che finora è stato accettato oltre l’80% del testo sull’accordo di libero scambio tra la Serbia e l’EEU. L’accordo potrebbe, come previsto, essere firmato durante la visita del presidente russo Vladimir Putin in Serbia.

“Finora, abbiamo concordato oltre l’80% del testo di questo nuovo e più moderno accordo di libero scambio. Ci sono ancora sei o sette linee tariffarie di cui non abbiamo ancora il consenso, ma stiamo conducendo trattative intensive”, dice Ljajic.

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Le trattative finali si terranno l’11 o il 12 gennaio, quando in visita verrà la ministra del Commercio dell’Unione euroasiatica, Veronika Rikisina. Ljajic ritiene che i negoziati si stanno conducendo in buona fede e che si troverà una soluzione di compromesso per le restanti sei o sette linee tariffarie, di cui non v’è ancora un accordo pieno.

Lo scambio commerciale con la Russia, ovvero con l’Unione economica eurasiatica, è esente da dazi per circa il 99% dei prodotti. Non si sa ancora se si apriranno le porte di questo mercato anche per la “Fiat”. L’ostacolo è che le automobili Fiat non sono principalmente un prodotto nazionale serbo, il ché è una delle condizioni.

Quattro anni fa, quando l’Occidente ha introdotto sanzioni alla Russia, ed è stato come se le sanzioni fossere state imposte anche a noi. A seguito dei risultati record nel 2013 e nel 2014, quando abbiamo esportato merci per un valore di oltre un miliardo di dollari all’anno, le esportazioni serbe nel 2014 sono scese del 3%, mentre l’anno sucessivo le esportazioni sono crollate del 30%. Tutto ciò ha portato ad una minore domanda, all’incertezza di fatturazione, alla difficile pianificazione e quindi al calo degli scambi, delle esportazioni e delle importazioni.

Con la stabilizzazione del tasso di cambio del rublo, dall’inizio del 2016, le esportazioni sul mercato russo hanno recuperato. Il commercio estero totale della Serbia con la Federazione russa nel 2017 ammontava a 2,579 miliardi di dollari. Le esportazioni erano di 993,1 milioni di dollari. Sull’elenco dei paesi in cui la Serbia esporta la Federazione Russa è al quarto posto con il 5,7% delle esportazioni totali.

Le importazioni nel 2017 sono stati pari a 1586.2 milioni di dollari e la Russia è al quarto posto con il 7,3% del totale delle importazioni serbe. La copertura delle esportazioni nel 2017 è stata del 62,48%. Secondo lo scambio generale, la Federazione russa è stata il terzo partner commerciale della Serbia nel 2017.

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