Zelezara Smederevo: possibili attriti tra Hesteel e autorità

A meno di due settimane dall’arrivo della cinese Hesteel a Zelezara Smederevo, sembrano cominciare ad emergere i primi attriti tra la società e le autorità serbe.

Il primo problema è legato alle possibili conseguenze derivanti dalle indagini da parte della Commissione europea sulla presunta violazione delle norme anti-dumping nell’ambito dell’esportazione dalla Serbia verso l’UE e le eventuali sanzioni che potrebbero essere inflitte al nuovo proprietario.

Un secondo motivo di scontro è rappresentato dall’assunzione di Peter Kamaras e della sua HTP Engineering come consulenti speciali nel periodo di transizione dalla vecchia gestione alla presa in carico da parte di un team di manager cinesi.

“La parte serba ritiene che l’assunzione di Kamaras non sia opportuna considerando che l’Assemblea del Zelezara ha rescisso l’accordo sulla gestione con lui in virtù della perdita di 150 milioni di euro. La nostra reazione a questa mossa è stata mite, ma i cinesi hanno espresso grande insoddisfazione dopo che la CE ha iniziato l’indagine sul presunto dumping dell’accaio. Sono stati rassicurati sul fatto che la situazione non degenererà, poichè tutto si è svolto conformemente alle raccomandazioni della CE”, riferisce a Blic una fonte interna al Governo.

La Serbia avrebbe fornito inoltre garanzie sul fatto che nessun finanziamento è stato elargito a Zelezara a partire dal 1° febbraio 2015. I cinesi avrebbero poi chiesto un incontro al fine di sapere se il governo compenserà gli eventuali danni che potrebbero verificarsi nel caso in cui Bruxelles decidesse di vietare l’esportazione verso l’UE o di trattare l’acciaio di Smederevo al pari di quello cinese, per cui sono previsti dazi doganali per il 25%. Altro punto da chiarire riguarda il panorama che dovesse crearsi nel caso Belgrado non riuscisse a convincere Bruxelles che la quantità di aiuti da parte dello Stato dal 2012 al 2015 è stata la metà della somma prevista nel futuro dall’investimento cinese.

Se ufficialmente non è trapelato alcun commento sulla situazione, arriva però la conferma, da parte di Zeljko Veselinovic, presidente della Union Sloga, dell’esistenza di qualche difficoltà nella comunicazione tra i cinesi e il governo della Serbia: “i cinesi non sono intenzionati a pagare una eventuale sanzione e chiedono di incontrare il governo, per convincerlo a risolvere la situazione nel caso la Ue optasse per questa soluzione.Per quanto riguarda Kamaras, non credo abbiano fatto una scelta giusta nell’assumerlo”.

(Blic, 13.07.2016)

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