Yura: nessun trasferimento in Albania e nessun licenziamento

La società Yura ha smentito, in una dichiarazione per il giornale Danas, le accuse dei media riguardo al trasferimento di una parte della produzione dalla Serbia in Albania.

Nella dichiarazione ufficiale, Yura ha detto che non ci sarebbero stati licenziamenti in azienda e che non hanno nessuna intenzioni di spostare una parte della produzione in Albania. Invece di licenziare i lavoratori, Yura sta costruendo un nuovo stabilimento a Leskovac che impiegherà altri 700 lavoratori.

La società Yura ha aperto una fabbrica che produce cavi per l’industria automobilistica a Leskovac nel 2012, due anni dopo l’apertura della prima delle quattro fabbriche in Serbia. La Yura ha ricevuto sussidi statali, di circa 7.000 euro, per ogni nuovo impiegato. Alcuni media hanno riferito, citando Jugmedija, che la filiale di Leskovac prevede di licenziare 350 lavoratori.

Tre anni fa è stata annunciata la costruzione di un’altra fabbrica a Leskovac, che dovrebbe impiegare altri 1.000 nuovi lavoratori.Il nuovo stabilimento della fabbrica fu costruito sulla parte della terra della società in bancarotta Jugekspres, che la città di Leskovac diede a Yura senza compenso. In cambio, Yura ha dato garanzie che la società avrebbe assunto altri 1.000 nuovi lavoratori entro il 2013 e che, nei prossimi cinque anni, non avrebbero ridotto il numero di dipendenti.

Yura è venuto in Serbia nel 2010 e, oltre a Leskovac, ha due fabbriche – a Nis e a Raca, vicino a Kragujevac. La società ha tra i 6.000 e i 7.000 lavoratori in Serbia.

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Il sindaco di Leskovac Goran Cvetanovic afferma che la società sudcoreana è obbligata per contratto a mantenere tutti i suoi dipendenti fino al 2021. “Entro la fine dell’anno arriveranno altri 200 dipendenti negli stabilimenti di Yura e altri 750 lavoratori nel quarto stabilimento”, ha affermato Cvetanovic.

“Potete dare un’occhiata al contratto che abbiamo concluso con Yura, visto che è stato mostrato al pubblico sul nostro sito web per un intero anno e mezzo. Il contratto, valido fino al 2021, afferma che la Yura è obbligata a mantenere tutti i dipendenti. Inoltre, altri 200 lavoratori saranno impiegati negli stabilimenti esistenti entro la fine del 2018, più altri 750 lavoratori nel quarto impianto “, ha aggiunto Cvetanovic.

“Così, nel prossimo anno, quando sarà terminato il quarto stabilimento, ci aspettiamo che nell’azienda vengano creati altri 1.000 nuovi posti di lavoro, oltre agli attuali 2.500”, afferma Cvetanovic.

La prima volta che Yura ricevette una stampa negativa in Serbia era due anni e mezzo fa, quando i lavoratori di Yura di Nis si sono lamentati della brutta situazione in azienda, cioè del divieto di andare in bagno, delle brevi pause e dei maltrattamenti verbali da parte dei gestori. Una parte dei lavoratori, ora per lo più ex- lavoratori, ha fatto causa alla società per maltrattamenti. Nonostante mesi di copertura mediatica incessante, la società Yura non ha permesso la formazione di sindacati nelle loro fabbriche.

https://www.danas.rs/ekonomija/jura-nema-otkaza-planiramo-da-se-sirimo/

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