WorldFood Moscow : l’impennata dell’export serbo

Nel corso della Fiera Internazionale del cibo WorldFood, tenutasi a Mosca dal 12 al 15 settembre, le aziende serbe hanno concordato un nuovo regime di esportazione del valore di oltre 7 milioni di euro, secondo quanto si apprende da un comunicato diffuso dalla Camera di Commercio e dell’Industria della Serbia (CCIS), consolidando la tendenza alla crescita dell’export serbo che ha caratterizzato il 2016

La CCIS e l’Agenzia per lo Sviluppo della Serbia hanno supportato la presentazione al pubblico di 12 aziende serbe (Nectar, Zlatiborac, Jugprom, Pik Juzni Banat, Vocar, ITN, Moravac ZZ, Global Seed, Flora International, Ciric Agro MDZ, Mirax Agrar e Agroprom), produttrici di frutta e verdura fresca e congelata, prodotti a base di carne, succhi di frutta e prodotti biologici, attraverso l’organizzazione di due stand nazionali presso la Fiera. L’ambito più promettente sembra essere quello dell’esportazione di prodotti ortofrutticoli freschi verso il mercato russo, ricettivo anche nei confronti della produzione biologica.

Il commercio tra la Serbia e la Russia nel 2015 è stata influenzato da oscillazioni del tasso di cambio e dalla caduta del rublo, che ha avuto ripercussioni dirette sulle garanzie di pagamento, sulle possibilità di pianificazione, e a sua volta su un notevole calo nel commercio e nell’import/export. Il processo di stabilizzazione del tasso di cambio del rublo, avviato all’inizio del 2016, ha determinato un incremento delle attività commerciali e dell’esportazione dalla Serbia: i dati dimostrano che il commercio bilaterale tra imprese serbe e russe nella prima metà del 2016 è stato infatti caratterizzato da una crescita dinamica delle esportazioni dalla Serbia, e da una notevole riduzione del deficit.

L’export dalla Serbia ammonta a 379,2 milioni di dollari, con una crescita del 18,1% rispetto allo scorso anno. Il tasso di copertura dell’export sull’import è aumentato dal 41,5% del 2015 al 47,6% del 2016.

Nella prima metà del 2016, l’esportazione di frutta fresca è aumentata del 74%, quella di formaggio del 27%, mentre quella di verdure fresche del 23,7%.

Tali dati appaiono ancora più significativi se si considera la lontananza del mercato russo, la quale, implicando ingenti spese di trasporto, influenza in modo considerevole il prezzo finale di un prodotto. I prodotti serbi godono di notevole attenzione e rispetto, e vengono considerati come prodotti di qualità e oggetto di fidelizzazione: è quindi convinzione diffusa e generale nell’ambito della comunità imprenditoriale serba che le potenzialità del contesto siano ancora tutte da sfruttare, e che si debba lavorare per consolidare e valorizzare la tendenza positiva.

(eKapija, 26.09.2016)

http://www.ekapija.com/website/en/page/1549140/Increasing-demand-for-Serbian-food-in-Russia-and-CIS-Agreements-on-export-worth-EUR-7-million

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