WCO: rimandata adesione del Kosovo

Nel corso della sessione dell’Organizzazione mondiale delle dogane (World Customs Organization -WCO), tenutasi sabato 8 luglio e dedicata all’adesione del Kosovo a tale organizzazione, il Kosovo è stato privato del voto nell’organizzazione e la questione della sua adesione è stata rinviata fino ad ulteriore avviso, secondo quanto si apprende da una comunicazione diffusa dal Ministro degli Esteri serbo.

La WCO ha previsto una sessione straordinaria per la fine del 2017 per discutere nuovamente il tema, ma per ora la decisione dell’Organizzazione del 2012, secondo cui era prematuro accettare il Kosovo nell’organizzazione, è ancora in vigore.

Nel frattempo, l’Organizzazione mondiale delle dogane ha proposto la costituzione di una task force che consideri “il caso del Kosovo” e suggerisca una soluzione in merito.

Il Ministero degli Esteri serbo, l’Ufficio per il Kosovo e Metohia e l’Amministrazione doganale serba hanno lavorato insieme per impedire il tentativo illegittimo del governo del Kosovo di diventare membro della WCO.

Il Belgio, con il suo depositario presso la WCO e il Segretariato generale dell’Organizzazione, hanno lavorato per consentire al Kosovo di diventare membro, nonostante la decisione del Consiglio risalente al 2012.

In seguito, hanno anche tentato di includere la questione dell’adesione del Kosovo nell’agenda quotidiana dell’Organizzazione, ma la Serbia, e altri venti paesi membri, hanno manifestato il proprio dissenso nei confronti della proposta.

(Politika, 08.07.2017)

http://www.politika.rs/sr/clanak/384535/Pristina-bez-prava-glasa-u-Svetskoj-carinskoj-organizaciji

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