Vulin: restrizioni per i migranti ad Obrenovac

Il Ministro Aleksandar Vulin ha annunciato oggi che ai migranti ospitati nel centro di accoglienza di Obrenovac, municipalità della città di Belgrado, sarà consentita l’uscita solo previo rilascio di appropriato permesso.

Secondo la Radio-Televisione della Serbia (RTS), la decisione comunicata da Vulin sarebbe stata giustificata sulla base di un “incidente occorso quando un gruppo di migranti ha attaccato una donna a Obrenovac”. Il Ministro ha inoltre specificato di aver disposto l’introduzione di controlli più severe: “restrizioni adeguate sul movimento dei migranti sono state applicate per migliorare la sicurezza di entrambi, migranti e popolazione locale”.

Il numero di poliziotti dispiegati è stata aumentato, mentre “la situazione” nel centro di accoglienza è “calma”, secondo RTS.

“I migranti avranno il permesso di lasciare il centro e tornare in un tempo definito solo con i permessi adeguati”, ha spiegato Vulin. “Naturalmente, essi dovranno avere una legittimazione che possa essere accettata anche da altre istituzioni”, ha proseguito.

Vulin ha informato anche sull’entrata in servizio di un autobus speciale che trasferirà direttamente migranti provenienti da Obrenovac al centro di accoglienza di Belgrado, “senza immischiarsi con la popolazione locale”, ha sottolineato il Ministro.

Allo stesso tempo, ha promesso che “lo Stato farà tutto quanto in suo potere per ristabilire l’ordine”. Vulin ha fatto appello a tutti all’astenersi dal dare giudizi prima che le istituzioni ufficiali arrivino alle adeguate conclusioni.

“Le istituzioni sono le uniche a poter prendere quel tipo di decisione e invito tutti ad attendere questo”, ha sottolineato il Ministro, alludendo all’incidente riportato. Tuttavia, Vulin non ha fornito alcun dettaglio, ma ha precisato che la Serbia non cambierà la propria politica migratoria, perché si tratta più di “un problema di applicazione della legge”.

“Se un migrante viola la legge, sarà punito. Se alcuni serbi hanno violato la legge, verranno puniti. Stiamo parlando dell’applicazione della legge, e non di chi viola la legge”, ha concluso Vulin explained.

(Balkaneu, 01.02.2017)

http://www.balkaneu.com/restrictions-migrants-belgrade/

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