Vukadinović: il potere si è stabilizzato, ma la società no

Đorđe Vukadinović, del Nuovo Pensiero Politico Serbo (Nova srpska politička misao), ha dichiarato che il trend di calo del consenso del partito al governo si è arrestato e che ora è lui che ci sta facendo “sobbollire”, e non il contrario.

Ritiene che, in questo momento, il potere si sia in una certa misura “stabilizzato”, ma non la società. “Aleksandar Vučić ha ristabilito il controllo sul proprio partito e sul proprio elettorato, perché un anno fa la situazione era molto incerta. In larga misura ha recuperato coloro che si sarebbero astenuti e la principale battaglia politica alle prossime elezioni sarà proprio per gli astenuti”, afferma.

Questa stabilizzazione non significa, dice, che egli controlli tutto e tenga ogni cosa sotto controllo, ma che la tendenza al calo del consenso, visibile dall’estate del 2024, si è fermata. “Vučić è riuscito a tappare molte falle. Negli ultimi 6-7 mesi è lui che sta facendo “sobbollire” noi, e non il contrario. E questa terminologia non mi piace affatto. Non è poi così efficace in questo, ma il trend di calo si è arrestato, mentre il “sobbollire”, il “cuocere a fuoco lento”, è iniziato all’interno del blocco anti-regime”, sostiene.

Aggiunge inoltre che il blocco al potere appare meno numeroso di quello anti-regime, ma che è “compatto, omogeneo, con schermaglie interne che però vengono mascherate”, mentre il blocco degli oppositori appare “catastrofico” nei rapporti interni, “al punto che non si sa più chi litiga con chi”.

Valuta che, se le elezioni si fossero tenute nell’autunno del 2025, “non sarebbe stato rilevante quali nomi figurassero nella lista studentesca”.

La battaglia alle elezioni locali

Afferma inoltre che il fatto che a Bor tutti gli oppositori del potere si siano uniti per presentarsi insieme alle elezioni locali è una cosa “normale” e “logica” in generale, e in particolare a livello locale. “Ci stupiamo o celebriamo qualcosa che dovrebbe essere scontato e normale. Per quanto ho capito, anche a Bajina Bašta ci sarà un fronte unitario, mentre non so cosa accadrà a Kula, se ci sarà una o due liste. Seguendo le elezioni locali sembra che alla fine prevalga il buon senso, ma dall’altra parte molto tardi, ed è l’ultima opzione”, afferma Vukadinović, come riporta N1.

Aggiunge che lo scorso anno il governo ha organizzato elezioni locali, in alcuni casi ordinarie e in altri anticipate, per dimostrare forza e inviare il messaggio che l’anno precedente, per loro difficile, “non li ha indeboliti”. Ciò, osserva, è riuscito solo in parte, ma non come avevano auspicato.

Sostiene inoltre che le liste unitarie che si presentano alle elezioni locali, nel migliore dei casi, saranno protagoniste di una dura battaglia, ma è ben lontano il fatto che “vinceranno trionfalmente” le elezioni. “Ma se ne vinceranno uno o due di questi comuni, credo che potranno festeggiare”.

(Danas, 11.02.2026)
https://www.danas.rs/vesti/politika/vukadinovic-vlast-se-stabilizovala-ali-drustvo-nije-kljucna-bitka-bice-za-apstinente/

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