Vuk Jeremic: “Il boicottaggio elettorale in Serbia è sicuro”

Il presidente del Partito popolare (Narodna Stranka) Vuk Jeremic ha dichiarato oggi sull’emittente pubblica RTS che la decisione di boicottare le imminenti elezioni in Serbia è “definitiva” e “non vi è alcuna possibilità” che cambi.

“Alle elezioni andranno il governo, il regime e coloro che giocano all’opposizione, Seselj, Misa Vacić, etc. Non ci sono le condizioni per le elezioni e nulla cambierà”, ha detto Jeremic a RTS, aggiungendo che l’obiettivo del boicottaggio era quello di creare normali condizioni di vita.

Scopri i principali investimenti esteri in Serbia nel 2018: clicca qui!

Jeremic ha chiesto perché fosse stato invitato in tv e se fosse necessario solo prima delle elezioni ascoltare un’opinione diversa.

“Secondo me le cose non sono normali in Serbia né nel servizio pubblico né nella società”, ha detto Jeremic.

Lo stesso ha sottolineato che la fabbrica di armamenti “Krusik” e l’affaire Branko Stefanovic, padre del Ministro degli Interni Nebojsa Stefanovic, sul commercio internazionale di armi con l’Arabia Saudita, era su tutti i media internazionali e che “ci si aspetterebbe che il servizio pubblico (RTS) fosse più interessato a questo del tedesco “Spiegel”.

Secondo Jeremic alla tv di Stato non interessa il parere dell’opposizione per i casi più controversi: per esempio quando sono venuti alla luce i dettagli del processo a carico dell’ex sindaco di Brus, Milutin Jelicic per le molestie sessuali su Marija Lukic, quando a Milan Jovanovic hanno incendiato la casa, o quando hanno accusato Aleksandar Obradovic per l’affare “Krusik”.

Commentando l’iniziativa regionale dell’unione tra Serbia, Albania e Macedonia del nord, “piccola Schengen”, che dovrebbe consentire il libero flusso di persone, merci e capitali attraverso i paesi firmatari, Jeremic ha affermato che “Vucic non ha consultato le istituzioni competenti in Serbia, perché non ha voluto sentire quali potrebbero essere le conseguenze dell’iniziativa”.

La “piccola Schengen” crea un passaggio libero per centinaia di migliaia di rifugiati, che segue le minacce all’Unione europea da parte del Presidente turco Recep Tayyip Erdogan. Se attua le sue minacce e l’UE chiude i suoi confini, quei rifugiati si troveranno in Serbia, Albania e Macedonia del Nord”, ha detto Jeremic.

Jeremic ha affermato che la demarcazione con il Kosovo, sostenuta dal Presidente serbo Aleksandar Vucic e da altri alti funzionari serbi, significa l’adesione del Kosovo alle Nazioni Unite.

“Dopo di che non ci sono mezzi legali per impedire a due membri delle Nazioni Unite, Kosovo e Albania, di unirsi in uno”, ha concluso Jeremic.

https://www.danas.rs/politika/jeremic-bojkot-izbora-u-srbiji-definitivan-na-rts-sam-pozvan-da-glumimo-normalnost/

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top