Vujovic: la svolta sarà ad ottobre

Il ministro dello sviluppo economico ha dichiarato che entro la metà di ottobre sarà completato il pacchetto istituzionale per il rilancio dell’economia della Serbia.

Abbiamo preso in eredità 584 aziende che si trovano in carico dell’Agenzia per le privatizzazioni, delle quali 161 sono in fase di ristrutturazione con la maggior parte di queste aziende pubbliche in gravi condizioni. Invece proprio le risorse bloccate in queste aziende sono un potenziale significativo che bisogna riprendersi. Nello stesso tempo bisogna lavorare alla creazione di un ambiente lavorativo e di sistema di incentivi capaci di consentire un flusso stabile e prevedibile di investimenti diretti esteri“. Questa sarebbe la visione del Ministro dello sviluppo economico, Dusan Vujovic, all’interno dell’ottica degli strumenti messigli a disposizione e dell’incarico che ricopre.

In breve, le condizioni che ho trovato le vorrei considerare come un potenziale ancora non sfruttato e uno spazio di miglioramento e non come un problema irrisolvibile che sarà trascinato anche nel futuro” dice Vujovic all’inizio dell’intervista per Novi Magazin.

Questo è il passato. Come vede il futuro?

Promulgando leggi sistematiche stiamo cercando di creare un buon contesto d’affari. Per quanto riguarda gli incentivi, il fatto cruciale è quanti mezzi abbiamo a disposizione e come vengono distribuiti.

VujovicLa mia tesi è che le soluzioni estreme non sono proficue: né cancellare gli incentivi fiscali, né limitare gli incentivi soltanto ai trasferimenti di denaro contante. La soluzione migliore sarebbe ridurre al minimo quello che non abbiamo, ovvero la liquidità, e incrementare quello che serve agli investitori: contesto d’affari stabile e prevedibile e infrastrutture costruite. Non dobbiamo permettere che a causa delle mancanze del genere gli investitori optino per investire in Macedonia, Bosnia, Bulgaria o Romania.

“Per raggiungere i nostri traguardi spesso è necessario modificare le leggi, i regolamenti e il rapporto con le amministrazioni locali. Nei paesi come Indjija, Stara Pazova, Subotica, dove l’amministrazione locale svolge bene il proprio lavoro, non mancano gli investimenti“.

Lei pensa che questo governo sia deciso a portare avanti queste riforme?

Non c’è soltanto la decisione di iniziarle, bensì di arrivare in fondo e finalmente di uscire di questo tunnel:  non vi è altra soluzione. Ci sono sempre più persone che aspettano sempre di più dallo Stato e purtroppo non ci sono i fondi per finanziare tali aspettative“.

Quando pensa che  le leggi che ha citato saranno promulgate?

Il dibattito pubblico sulle leggi sulla privatizzazione e sul fallimento finirà il giorno 14 di luglio. Dopo il recepimento delle proposte emerse nel corso del dibattito pubblico, il Governo si riunirà entro il 20 di luglio e subito dopo inizierà il processo legislativo che si potrebbe concludere entro la fine del mese corrente.

Le leggi sugli incentivi per gli investitori e sulle aziende pubbliche dovrebbero essere votate a settembre“.

Quando sarà il punto di svolta?

Metà ottobre. Mi riferisco a indicatori istituzionali, non a quelli economici. Dunque, entro ottobre dovremmo avere pacchetto istituzionale completamente pronto. Sarà anche chiaro quali delle aziende in fase di ristrutturazione sopravivranno e quali invece no. Entro il 15 di ottobre il fatto sarà già noto e pubblicato. Vogliamo dare un’opportunità a queste aziende non perché esse possano scoprire l’“acqua calda” da questo momento fino a ottobre, bensì poiché non vogliamo togliere a nessuno l’ultima opportunità“.

Dunque, queste aziende avranno un’opportunità entro il 15 di ottobre e poi basta?

Basta. A inizio agosto chiederemo agli investitori/partner potenziali di tutte le aziende che fanno parte del portafoglio dell’Agenzia per le privatizzazioni di consegnare i loro programmi, credibili, per la loro privatizzazione. Nei casi dove non ci sarà un interesse concreto e credibile, ai dipendenti di tali aziende sarà offerto il programma sociale e l’azienda stessa sarà introdotta nella procedura di fallimento conformemente alla relativa legge.

Probabilmente le reazioni a questo piano saranno molto dure, però purtroppo, devo dire che questa sarà l’unica soluzione. Non c’è altro rimedio per tali difficoltà”.

(Novi Magazin, 04.07.2014)

 

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