Vujovic: “Buon momento per le riforme”

“La Serbia si trova in un buon momento per implementare le riforme annunciate”, ha dichiarato alla RTS il ministro delle finanze Dusan Vujovic, il quale ha anche comunicato che le categorie di lavoratori intermedie, quali educatori e operatori della sanità, non possono essere esentati dalle misure di risparmio perché attraverso di essi si ottengono i maggiori risparmi.

“La manovra di riequilibrio dei conti pubblici è il primo passo per le riforme che devono essere completate e che sono state promesse per decenni”, ha sottolineato il ministro. Stipendi pubblici e pensioni verranno ridotte a partire dal primo novembre.

Per Vujovic questo è un buon momento per le riforme perché vi è fiducia tra gli investitori e le riserve estere sono a buoni livelli. “E’ necessario accettare sacrifici pur di avere un futuro migliore. Comunque l’obiettivo non è quello di penalizzare certe categorie ma i risparmi sono solo un mezzo per implementare le riforme”. Il ministro ha aggiunto che il governo cerca di perseguire la giustizia sociale, per cui i redditi più bassi sono esenti dai sacrifici. Gli stipendi saranno ridotti in maniera lineare del 10% per il loro intero ammontare. In ogni caso nessun salario statale sarà inferiore a 25.000 dinari. Gran parte delle pensioni non saranno toccate dai tagli, che in questo caso incideranno solo sulla quota eccedente i 25.000 dinari.

In merito alle proteste degli insegnanti il ministro ha detto di comprendere le ragioni della protesta e le loro difficoltà ma che nessuna categoria di dipendenti statali può essere esonerata dai sacrifici. “Chiedo loro di ragionare su quante ore lavorano e su quante ore aggiuntive devono lavorare per compensare i tagli”. Vujovic ha detto che se si escludessero le categorie intermedie “non avremmo nessuno su cui risparmiare”. Risparmierà anche lo Stato, che punta a minimizzare le spese mentre altre misure saranno prese dove “fa meno male”. Si tratterà di risparmiare sull’acquisto di beni e servizi, ma anche su sovvenzioni irrazionali che non portano alcun risultato. “Ci aspettiamo grandi risparmi dalla risoluzione della situazione di molte imprese in ristrutturazione come anche all’interno delle imprese statali”, ha ricordato il ministro, il quale ha anche rimarcato che a Washington con il Fondo Monetario Internazionale si è raggiunto un “alto livello di consenso”. D’altronde l’arrivo dell’FMI è un segnalo importante per gli investitori.

Nel 2015 ci si aspetta una ripresa economica e per il 2017 una crescita e uno sviluppo sostenibile.

(RTS, 22.10.2014)

 

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