Vujic: “Circa 3.000 discariche illegali avvelenano i terreni in Serbia”

“Ci sono tra le 2.500 e le 3.000 discariche illegali in Serbia che avvelenano pericolosamente i terreni coltivabili e i prodotti agricoli”, ha affermato Marko Vujić del Centro per la politica ambientale della Facoltà di scienze politiche.

Vujic ha detto all’agenzia “Beta” che la Serbia è al primo posto in Europa in termini di inquinamento atmosferico, ma che non è in posizione migliore quando si parla di inquinamento del suolo e dell’acqua.

Scopri quali sono stati i principali investimenti esteri in Serbia nel 2019: clicca qui!

“La terra coltivabile vicino a ciascuna discarica è gravemente contaminata. La terra assorbe sostanze tossiche dalle discariche, soprattutto quando piove, quindi otteniamo dei prodotti agricoli da aree che non sono sane”, ha detto Vujic.

Lo stesso ha aggiunto che l’acqua più inquinata si trova nel Banato centrale e settentrionale, dove vivono diverse centinaia di migliaia di abitanti che non possono bere l’acqua del rubinetto da 46 anni. “È incredibile e irresponsabile che la Serbia non sia in grado di risolvere il problema della mancanza di acqua potabile nel Banato da decenni”.

In molte città, il 95% delle acque reflue scorre nei fiumi. “Il fiume Danubio attraversa 10 Paesi europei e diventa più inquinato vicino a Belgrado, perché tutte le acque reflue della capitale sfociano nel Danubio e nella Sava”, ha sottolineato Vujić.

Secondo lui, la Serbia è anche inquinata dal comportamento irresponsabile delle società private, principalmente investitori stranieri.

“Nel nostro Paese, gli standard ambientali sono inferiori rispetto ai Paesi da cui proviene la maggior parte degli investitori. Gli stranieri non rispettano nemmeno gli standard ambientali minimi e, d’altra parte, non esiste un’ispezione ambientale che possa monitorare il loro lavoro”.

Ha affermato che la Serbia ha un solo ispettore ambientale ogni 100.000 abitanti.

“Siamo un terreno molto fertile per gli investitori che non investono nella protezione dell’ambiente, i quali ultimamente provengono principalmente dalla Cina. L’enorme inquinamento di Smederevo e Bor è il miglior indicatore di quanto i cinesi abbiano a cuore l’ambiente e la salute dei cittadini”, ha detto.

“Sicuramente, gli investitori cinesi hanno notevolmente peggiorato lo stato dell’ambiente in Serbia. La dichiarazione del Presidente Aleksandar Vučić di non essere interessato al fatto che gli investitori cinesi non avevano potuto fare i loro interessi in Cina a causa degli elevati standard ambientali è inammissibile. Questo comportamento delle persone al potere giustamente causa insicurezza tra i cittadini”.

Se a ciò aggiungiamo altri progetti, come la miniera di litio a Jadar vicino a Loznica, possiamo concludere, secondo lui, che anche lo Stato partecipa molto ai processi che mettono in pericolo la salute umana.

“Nessuno Stato intelligente consentirebbe a una società come “Rio Tinto” di aprire delle miniere. Quella miniera provocherebbe la contaminazione di terreni fertili per decine di chilometri quadrati e l’intera area sarebbe trasformata in una desolazione”, ha sottolineato Vujic.

Lo stesso ha aggiunto che la miniera di litio cancellerebbe completamente la produzione agricola a Jadar e metterebbe in pericolo la vita delle persone. Affinché la Serbia possa arrivare nel campo dell’ecologia al livello medio dell’Unione europea, servono 15 miliardi di euro e “ovviamente tanta buona volontà”.

http://rs.n1info.com/Vesti/a685551/Vujic-Oko-3.000-divljih-deponija-truje-obradivo-zemljiste-u-Srbiji.html

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top