Vucic:”Nessuno mi può minacciare. Firmerò la resa sulle proprietà serbe solo da morto!”

Il primo ministro Aleksandar Vucic ha detto che ha adempiuto la parola non rivelando nulla pubblicamente per quanto riguarda i colloqui a Bruxelles, aggiungendo inoltre che non firmerà mai l’accordo secondo il quale il patrimonio immobiliare serbo diventerebbe quello kosovaro.

Vucic ha ricordato in una conferenza stampa che è stato concordato di non rendere pubblici i dettagli dei colloqui tenutisi a Bruxelles e che questo è stato anche concordato con il commissario europeo Federica Mogherini, mentre il primo ministro si è chiesto se “la nostra parola significa qualcosa, mentre la parola altrui non significa nulla o abbastanza  poco.

“Dopo diverse dichiarazioni di varie parti, il primo ministro serbo ha detto ieri sera che era giunto il momento per che il dialogo sulle fonti minerarie e di energia è stato interrotto non appena è risultato evidente che “stanno provando di confiscare la proprietà serba per poter dire poi che l’accordo è in procinto di essere firmato. “Va bene, ma solo se sarò scacciato e allontanato dalla mia posizione, e se allora ci sarà qualcuno a farlo per me.  Firmerò la rinuncia alle proprietà serbe solo da morto”, ha detto il primo ministro serbo Aleksandar Vucic.

Vucic ha avvertito che nessuno lo può minacciare, dicendo  inoltre che di minacce ne ha sentite tante e ha aggiunto che ciò che si può fare sarà oggetto di accordo, mentre quello che è impossibile, non ci sarà. “Quel tema sul ponte sull’ Ibar,  l’hanno inventato, credo perché gli è piaciuto mettere i serbi sotto pressione”, ha osservato il primo ministro, dicendo inoltre che il dialogo sarà continuato anche se la parola dell’altro lato significa poco.

Affermando che quanto più economicamente i serbi saranno potenti, tanto più saranno rispettatii, il primo ministro ha detto ai cittadini  che “ci aspettiamo progressi sul cammino europeo e manterremo sempre  la nostra libertà, l’orgoglio e la dignità”.

(Tanjug/ Vesti, 26.05.2015)

 

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