Vucic vuole più potere sulla magistratura

La dichiarazione del sottosegretario di Stato presso il Ministero della Giustizia, Radomir Ilic, secondo cui la Costituzione serba dovrebbe essere cambiata affinché la magistratura possa essere controllata dall’esterno, “in modo che Vucic sia in grado di eleggere giudici e pubblici ministeri” ha suscitato una forte reazione nell’opinione pubblica.

Ilic ha affermato, tra l’altro, che la magistratura e i tribunali sono diventati “un ramo irresponsabile del governo” e “un sistema chiuso che si prende solo cura di sé stesso”, citando l’esempio della Francia, in cui i giudici e i pubblici ministeri sono invece stabiliti dal Presidente.

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Gli esperti credono che l’idea alla base di questa proposta, cioé che Vucic “disciplini” giudici e pubblici ministeri anche se sta già interferendo con il loro lavoro, svela che il sottosegretario non ha affatto familiarità con il modello francese che invoca, perché lì il Presidente è colui che nomina giudici e procuratori i quali però sono selezionati da un team di esperti.

Vucic ha negato di volere il controllo di giudici e pubblici ministeri in Serbia, aggiungendo che la cosa è stata “inventata da coloro che non sanno cos’altro inventare”.

Dragana Boljevic, presidente dell’Associazione dei giudici serbi, afferma che la dichiarazione di Radomir Ilic è un’altra indicazione del fatto che i politici serbi non vogliono condividere il loro potere.

“Il suo suggerimento di far nominare giudici e pubblici ministeri dal Presidente della Serbia non è altro che l’augurio di avere un privilegio aggiuntivo, non di migliorare la magistratura. Un giudice disciplinato che ascolta Vucic è l’unico giudice buono secondo il governo attuale. I nostri politici non possono accettare che la Costituzione abbia proclamato la separazione dei poteri, lo stato di diritto e l’indipendenza della magistratura”, afferma la Boljevic. Aggiungendo che non è vero che il Presidente della Francia elegge i giudici, ma questi vengono eletti dall’Alto Consiglio dei Magistrati e il Presidente poi li nomina.

“I suoi diritti sono in qualche modo più ampi nella selezione dei pubblici ministeri, ma la Francia sta attualmente lavorando per modificare la Costituzione e limitare tali diritti. In ogni caso, in tutto il mondo, un team di esperti elegge giudici e pubblici ministeri e l’unica differenza è se saranno nominati da un Ministro, un Presidente o un Monarca”, sottolinea la Boljevic.

Il presidente dell’associazione degli avvocati di Belgrado, Vladimir Gajic, dice che la dichiarazione del segretario di stato è un’introduzione alla proposta di istituire la funzione di Presidente della Repubblica a vita.

“Vucic è infastidito da ogni singolo voto libero in magistratura. Sebbene ci siano a malapena 20 persone in Serbia tra giudici, pubblici ministeri e avvocati che parlino pubblicamente e apertamente della sua dittatura in Serbia, Vucic non è in grado di sopportarli. Vuole il controllo assoluto della magistratura. È un principio mafioso. Il nostro problema come società è che le persone vengono addestrate dalla nascita a non essere persone libere. Ecco perché anche tra l’intellighenzia, la resistenza è disperatamente debole. Vucic è il contrario della società serba, il suo riflesso nello specchio. Ecco perché siamo dove siamo, forse la società più debole d’Europa”, sottolinea Gajic.

Il procuratore generale Goran Ilic afferma invece di essere confuso dalla dichiarazione del segretario di Stato perché la politica ha già un ruolo enorme nel sistema giudiziario e lui lo risolverebbe aggiungendo ancora politica.

https://www.danas.rs/drustvo/sudija-koji-slusa-vucica-jedini-je-sudija-po-meri-vlasti/

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