Vucic: prioritaria soluzione politica della situazione con il Kosovo

La soluzione politica della questione del Kosovo è la nostra priorità nazionale: lo ha affermato il Presidente della Serbia Aleksandar Vucic, parlando ieri in occasione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite.

“Sapete che non riconosciamo l’indipendenza dichiarata unilateralmente dal Kosovo”, ha ribadito Vucic e ha invitato i membri dell’ONU a non acconsentire all’ammissione del Kosovo all’UNESCO, aggiungendo di avere solide argomentazioni per opporsi all’adesione. Nel suo intervento il Presidente ha individuato nella pace e nella stabilità nei Balcani occidentali la condizione preliminare per lo sviluppo di tale regione, ricordando che la Serbia si impegna a raggiungere tale obiettivo e appoggia il rafforzamento del ruolo dell’ONU. Riferendosi a quanto ascoltato nei giorni precedenti dell’Assemblea Generale, ha dichiarato che tutti hanno parlato della necessità di una riforma delle Nazioni Unite, della pace e della stabilità, ma nello stesso tempo accusando e attaccando altri. La Serbia sostiene la riforma delle Nazioni Unite e fornirà assistenza nella misura in cui l’organizzazione mondiale può svolgere un ruolo ancora maggiore, perché, secondo Vucic, questa sarebbe la via per avere “meno arroganza nel mondo”.

Vucic ha riferito ai giornalisti di aver parlato con il Presidente della 72ª Assemblea Generale delle Nazioni Unite, Miroslav Lajcak, e di averlo rassicurato sulla sua piena comprensione di tutte le criticità del momento, di fronte alle quali la Serbia adotterà un atteggiamento serio e responsabile.

Il Presidente Vucic ha dichiarato di confidare in un approccio aperto, realistico, razionale e intelligente al dialogo interno su Kosovo e Metohija, che conduca al futuro e non ai conflitti.

In una dichiarazione ai giornalisti presso la sede delle Nazioni Unite, dove è intervenuto alla sessione dell’Assemblea generale, Vucic ha sottolineato che non si dovrebbe vivere esclusivamente in un passato mitico, rinunciando a ciò che si ha ancora nelle mani.

Il Presidente Vucic ha rivelato, in una conversazione con O2, che i rappresentanti del Kosovo hanno avuto incontri ai margini della sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ma che non era certo che abbiano raggiunto quello che avevano previsto, né l’accettazione del Kosovo nell’UNESCO. “Lobbizzavano, li abbiamo visti in diversi luoghi e in uno degli incontri era presente anche Pacoli, non solo Thaçi. Fanno quanto reputano loro dovere, ma la gente in Serbia dovrebbe sapere che, indipendentemente da tutto ciò, che il loro potere monetario non è loro. Hanno altri muscoli, grandi forze hanno sempre sostenuto la loro indipendenza e ora completeranno il processo”, ha sottolineato Vucic.

“Non scommetterei in 15-20 paesi come Buzzet Pacolli oggi”, ha dichiarato Vucic, riferendosi alla dichiarazione del vicepresidente del governo del Kosovo secondo cui Pristina avrebbe questa volta abbastanza voti per aderire all’UNESCO.

Le autorità serbe avrebbero già analizzato tutti gli incontri di Pacolli e in alcuni sono state presenti. Nel frattempo, nella giornata di ieri, Il Primo Ministro kosovaro, Ramush Haradinaj, ha ritirato la candidatura per l’adesione del Kosovo all’Interpol, secondo il suo gabinetto. Haradinaj lo ha fatto dopo che il primo vice primo ministro e Ministro degli Esteri Bexhet Pacolli ha dichiarato che Pristina non ha abbastanza voti per essere ammessa all’Interpol.

A conclusione della fitta settimana a New York, appare ormai certo che nel prossimo futuro la Serbia ospiterà le visite del Presidente turco Rexhep Tayyip Erdogan, del francese Macron francese e di Donald Tramp: secondo Vucic, si tratterebbe di una prova della forza della politica serba. Il Presidente ha inoltre incontrato il Primo Ministro belga Charles Michel, sottolineando che la sua “porta della speranza” è stata aperta considerando che il funzionario di Bruxelles intende sostenere un percorso più forte e più veloce della Serbia nell’UE. È stato concordato che il Primo Ministro belga presto visiterà la Serbia, ha dichiarato Vucic, esprimendo la speranza che a lui si aggiunga anche il Primo Ministro del Lussemburg, dando alla Serbia un sostegno ampio nella parte occidentale d’Europa, con il costante appoggio di paesi come Portogallo e Spagna.

(Tanjug, RTS, 21.09.2017)

http://www.tanjug.rs/full-view.aspx?izb=357147

http://www.rts.rs/page/stories/ci/story/1/politika/2878435/vucic-i-misel-o-saradnjiregionuevropskim-integracijama.html

http://www.tanjug.rs/full-view.aspx?izb=357191

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