Vucic: “Se non supereremo il 48,2% dei voti, la considero una nostra sconfitta”

Il Presidente serbo Aleksandar Vucic ha dichiarato ieri che convocherà le elezioni al suo ritorno da Washington e che è certo che il Partito progressista serbo (SNS) sarà in una lista congiunta con il Partito socialdemocratico serbo di Rasim Ljajic e il Partito dei pensionati uniti della Serbia (PUPS) guidato da Milan Krkobabic.

Vucic ha dichiarato che fisserà la data delle elezioni all’inizio di marzo, ma non per il suo compleanno, il 5 marzo o il 4 marzo (la data della morte di Stalin), per timore che gli oppositori politici insinuino sull’argomento.

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Lo stesso ha sottolineato che presentandosi insieme al partito dei pensionati “PUPS” vuole inviare un messaggio agli stessi pensionati i quali hanno contribuito molto alle riforme, mentre ha detto per Ljajic che è “un uomo onesto, popolare sia a Belgrado che a Novi Pazar” e che la scelta di presentarsi insieme è un “messaggio di decenza, normalità e comunione con i bosniaci”.

“La soglia più bassa è il 48,2% dei voti, tutto il resto sarebbe una nostra sconfitta”, ha detto Vucic sull’aspettativa dei risultati che tale coalizione otterrà nelle prossime elezioni, aggiungendo che se tutti gli altri partiti avranno un voto in più rispetto alla coalizione “SNS”, sì uniranno contro e “distruggeranno la Serbia” in sei mesi.

Vucic ha affermato che le liste elettorali del partito “SNS” avranno “il 58% di persone nuove e circa il 60% di nuovi candidati tra sindaci e amministratori locali”.

“Donji prag je 48,2 odsto glasova, sve ostalo je naš poraz”

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