Vucic: “Ricostruzione al via”

aleksandar_vucic_260114Il Premier dice che la situazione nelle zone colpite dall’alluvione è di giorno in giorno migliore e che presto inizierà la ricostruzione. Coloro che hanno perso la casa ne otterranno una nuova; annunciati anche aiuti ai settori economici danneggiati.

Intervistato da RTS, Vucic ha dichiarato che, sebbene permangano ancora situazioni problematiche (soprattutto a Obrenovac, Ub, Valjevo, Svilajnac, Bajina Basta, Krupanj e Koceljeva), la situazione piano piano migliora. Il Premier ha promesso una nuova casa a coloro che l’hanno persa (“ovunque essi abitino”) e aiuti statali alle persone che hanno le abitazioni danneggiate. Lo Stato ha assunto anche su di sé l’impegno della riparazione delle strade (poiché i comuni non hanno i mezzi finanziari per farlo), la ricostruzione del sistema energetico (il quale richiederà le maggiori spese) e gli aiuti agli agricoltori.

Per evitare polemiche, Vucic ha detto di volere che i soldi vengano gestiti da un’associazione non governativa; per questo offrirà tale responsabilità al direttore del CeSID (il Centro per le libere elezioni e la democrazia), Marko Blagojevic. I danni saranno valutati da tre commissioni e, come ha detto il Premier, nessuno deve pensare di potersi arricchire con i soldi che saranno erogati.

Oggi cifre precise su morti e dispersi. Piccata risposta sulle accuse di censura

Vucic ha detto che i danni raggiungono probabilmente il valore del miliardo di euro; egli ritiene che tale cifra potrà essere coperta per un 20% dagli aiuti stranieri, soprattutto da quelli della UE, della Russia e dei Paesi arabi. Riguardo al numero dei dispersi, Vucic ha dichiarato che delle 809 persone dichiarate scomparse, 780 sono state trovate; fra le restanti, per 18 è già stata accertata la morte, mentre le altre 11 sono ancora ricercate. A proposito dei numeri che nei giorni scorsi sono uscite sui social media, il Premier è entrato in polemica con Dunja Mijatovic, rappresentante OSCE per la libertà di stampa: la Mijatovic ha ieri espresso la propria preoccupazione per le voci di censura che riguardano presunti interventi del Governo al fine di occultare testi sui social media, in cui gli utenti parlavano di centinaia (se non migliaia) di cadaveri a Obrenovac e nel resto del Paese. Vucic ha piccatamente detto che il Governo non ha assolutamente richiesto la rimozione di testi da qualsiasi sito internet.

(RTS, 28.05.2014)

 

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