Vucic: “Quattro Ministri sono sotto inchiesta per riciclaggio di denaro”

Quattro Ministri sono sotto inchiesta da parte dell’Organo che si occupa di prevenzione del riciclaggio di denaro sporco, ha dichiarato ieri il Presidente della Serbia, Aleksandar Vučić, anche se non ha voluto rivelare i loro nomi.

Se guardiamo agli scandali vecchi e attuali gli indizi portano a questi 4 nomi: Siniša Mali, Aleksandar Vulin, Nela Kuburović e Nenad Popović. Tuttavia, queste sono solo congetture e ipotesi, perché l’opinione pubblica è di nuovo privata di ciò che invece dovrebbe sapere, e cioè per quali Ministri si dubita del loro lavoro e della loro integrità.

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“Sono in corso dei controlli normali. È molto importante che il settore civile sia forte e che vi siano relazioni di rispetto con lo Stato, ma è allo stesso tempo molto importante che le leggi si applichino a tutti e che a nessuno sia permesso di esserne al di sopra. Non si tratta di controlli speciali, ma comuni. La politica è sempre in discussione. Alziamo un polverone quando siamo in pericolo, in modo da ottenere un po’ più di denaro dai donatori. Ed è così da 30 anni”, ha dichiarato Vučić, alludendo al fatto che un gran numero di media e organizzazioni non governative sono sotto inchiesta da parte dell’Amministrazione che controlla il riciclaggio di denaro, cosa che ha provocato reazioni molto violente nei giorni precedenti.

Sinisa Mali e i 24 appartamenti in Bulgaria

Molti scandali sono collegati al nome del Ministro delle finanze, Siniša Mali, dalla demolizione illegale nel distretto di Savamala di Belgrado nel 2016 per il progetto “Beograd na vodi” al tempo in cui era sindaco di Belgrado, al plagio del dottorato, all’acquisto di 24 appartamenti in un lussuoso complesso turistico bulgaro nel 2012 e nel 2013…uno a suo nome e gli altri come rappresentante di due società offshore delle Isole Vergini britanniche.

Il rapporto del novembre 2016 dell’Amministrazione per la prevenzione del riciclaggio di denaro indicava inoltre una serie di transazioni sospette di denaro sul conto di Mali, il quale tra l’altro aveva almeno 45 conti in varie banche in Serbia, di cui 17 a proprio nome, almeno uno a nome della sua società di consulenza, 21 sul nome della sua ex moglie e almeno tre erano tenuti dai figli minorenni.

Aleksandar Vulin e la zia dal Canada

Un altro Ministro che potrebbe essere nella lista è Aleksandar Vulin, a causa dell’acquisto più che sospetto di un appartamento a Belgrado. Ancora oggi, rimane oscuro il modo in cui l’attuale Ministro della difesa abbia recuperato 205.000 euro per l’acquisto di un appartamento a Vracar. Secondo lui, il prestito in contanti è arrivato da una zia di sua moglie direttamente dal Canada; tuttavia, non vi è alcuna traccia di come quei soldi siano entrati in Serbia.

Nela Kuburović e suo marito

L’elenco potrebbe anche includere il Ministro della giustizia Nela Kuburović, a causa dei sospetti che la compagnia guidata da suo marito e dal fratello di Darija Kisić Tepavčević abbia firmato contratti lucrativi con società pubbliche e Ministeri per un valore di circa 26,8 milioni di euro. Le aziende vicine a Bojan Kisic hanno firmato ben 27 contratti con società pubbliche e Ministeri per un valore di circa 26,8 milioni di euro, incluso un appalto di 3 milioni di euro per regolamentare il sistema di informazione sanitaria.

Nenad Popović

Infine, il quarto indiziato dovrebbe essere Nenad Popovic, attuale Ministro della tecnologia e dello sviluppo, a causa dell’affare “Rajski Papiri” (Paradise Papers), quando il suo nome fu presente tra i 120 politici mondiali accusati di nascondere delle proprietà. Secondo questi documenti, all’epoca in cui era vicepresidente del parlamento, Popović aveva contattato un’agenzia per servizi offshore, perché voleva creare una nuova struttura di società offshore di sua proprietà e trasferirle nell’Isola di Man a Hong Kong.

L’agenzia ha quindi richiesto il suo passaporto e ha iniziato a indagare su di lui, scoprendo degli affari controversi che lo stesso stava facendo in Russia. Il valore stimato delle attività delle società di Popovic è di 75 milioni di dollari e il loro valore di mercato è di 100 milioni di dollari, ma tali somme non possono essere viste nelle proprietà del Ministro nel database dell’Agenzia anticorruzione, perché in esso è inserito solo il valore nominale delle società menzionate e non il valore delle loro proprietà.

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