Vucic su Politico: “Le sentenze dell’Aia ci hanno riportato agli anni Novanta””

il primo ministro della Serbia Aleksandar Vucic sarà domani a Mostar dove incontrerà il leader dei bosniaci mussulmani Bakir Izetbegovic nel tentativo di ridurre le recenti tensioni e a breve avrà in agenda un altro viaggio simile in Croazia, annuncia il portale Politico.eu.

“La stabilità nella regione è quello di cui dobbiamo preoccuparci e per raggiungerla dobbiamo fare di più e meglio per la mutua comprensione”, ha dichiarato al portale Vucic, il quale ha aggiunto che le sentenze del Tribunale Penale Internazionale hanno riacceso nella regione una tensione che non si percepiva da anni.La più grand epreoccupazione per Vucic è la situazione in Bosnia Erzegovina. Vucic ha affermato che l’accrescersi degli estremismi nei Balcani mette a repentaglio la stabilità della Bosnia erzegovina e dell’intera regione. Nessuno sa quale scintilla può incendiare la Bosnia”, ha detto anche Vucic.

Secondo il portale le affermazioni di Vucic arrivano a due settimane dalle elezioni anticipate in serbia e vogliono proporre il leader serbo come l’unica voce ragionevole in una regione divisa. Al di là dei calcoli politici, Politico nota che l’emozionalità sta di nuovo prendendo piede nella regione, che rischia di creare una nuova crisi all’Europa, fatto che sarebbe davvero eccessivo in questo momento.

Le recenti sentenze del TPI che ha condannato a 40 anni di galera radovan Karadzic mentre ha rimesso in libertà Vojislav Seselj hanno provocato forte rabbia da parte di bosgnacci e croati. D’altra parte per i nazionalisti serbi la liberazione di seselj è la prova che la Serbia ha accettato supinamente le richieste della comunità internazionale. i verdetti della corte sono arrivati mentre vi è un risorgere del nazionalismo nella regione, con l’HDZ che è tornato al potere in Croazia e alcuni membri del governo croato che hanno proposto di bloccare i negoziati di adesione all’Ue della Serbia se quest’ultima non definirà una posizione netta in merito ai crimini di guerra. Vucic ha sottolineato le provocazioni da tutti i lati dopo le sentenze dell’Aia, compresa l’idea dei sostenitori di Seselj di festeggiare a Srebrenica, creano una miscela esplosiva. “Da metà marzo sembra che siamo tornati negli anni Novanta”, ha detto Vucic, secondo il quale le uniche cose che contano sono la sentenza su Karadzic, le relazioni tra serbia e Bosnia Erzegovina, le relazioni tra Serbia e Croazia, “cui dobbiamo porre davvero delle correzioni”, dice Vucic.

Aleksandar Vucic ha anche deto che nonostante le recenti tensioni vi sono meno preoccupazioni in Kosovo e non vede rischi di nuovi conflitti. Alla domanda sui suoi storici rapporti con Seselj, Vucic ha risposto che a dispetto del suo passato nazionalista ha ottenuto la fiducia della cancelliera Angela Merkel e degli altri leader europei, che lo vedono come ancora per la stabilità della regione.

Nonostante che il mandato scadesse nel 2018, Vucic ha preferito andare ad elezioni anticipate al fine di implementare con più decisione le riforme concordate con Banca Mondiale e Fondo Monetario Internazionale, in particolare la riduzione degli impiegati pubblici di 70,000 persone o del 5% nei prossimi 2 anni.

Nonostante gli inevitabili problemi legati alle conseguenze della ristrutturazione economica, Vucic, l’SNS e i loro alleati restano gli ovvi favoriti alle prossime elezioni, sottolinea Politico, assieme al significativo supporto rilevato per l’SRS di Seselj, che certamente supererà la soglia di sbarramento del 5% dei voti. In merito Vucic ha dichiarato che le prossime elezioni sono una scelta tra il problematico passato della Serbia e le attese di un futuro in Europa. “Combatterò per le mie idee e i miei valori, vedremo chi sceglierà il popolo”, ha affermato Vucic.

Con oltre il 50% dei serbi a favore dell’ingresso in Unione europea, Vucic non dovrebbe preoccuparsi troppo, chiosa Politico.

(Blic, 11.04.2016)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top
Leggi articolo precedente:
Industria del legno, grande potenziale della Serbia

Sertic: “Trattative con “FCA” su nuovo modello. Nuova zona industriale a Kragujevac”
Chiudi