Vucic: non è stato facile, ma ci siamo accordati su due punti

Bruxelles – il presidente della Serbia Aleksandar Vucic ha valutato che la riunione di oggi, 18 luglio a Bruxelles è stata molto complessa.

Lui ha detto che è stato accordato di continuare il dialogo al fine di trovare il minimo comune denominatore della soluzione di compromesso e di mantenere la pace e la stabilità nei rapporti tra Belgrado e Prstina.

Nella dichiarazione breve che ha rilasciato ai giornalisti dopo la riunione Vucic ha detto che la riunione di oggi non è stata facile e che ci sono due cose sulle quali hanno raggiunto un accordo: “Una è di continuare il dialogo cercando di trovare il minimo comune denominatore della soluzione di compromesso e la seconda è di mantenere la pace e la stabilità nei rapporti tra Belgrado e Pristina” ha detto Vucic ai giornalisti.

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Ha detto che non avrebbe nient’altro da aggiungere e se poteva descrivere tutto con una frase direbbe che gli albanesi e Hashim Thaci volevano ottenere tutto e hanno chiesto tutto per gli albanesi del Kosovo, mentre Belgrado cerca di trovare una soluzione di compromesso dove nessuna delle parti sarebbe umiliata. “Io certamente lotto per la Serbia e per la parte serba dove gli interessi dell’altra parte non sarebbero del tutto ignorati” ha detto Vucic aggiungendo che la posizione e la riunione non sono stati facili per nessuno.
La cosa importante è parlare, mantenere la pace e risolvere i problemi “per il futuro e che non ci saranno altri scontri come prima”.
Sulla domanda di un giornalista se accetterà l’indipendenza del Kosovo, il presidente della Serbia Aleksaandar Vucic ha detto “ Proprio questo tipo di dialogo ho tutti i giorni – se riusciremo a trovare un compromesso, quale sarebbe questo compromesso… L’unica soluzione di compromesso che ci viene offerta da tutte le parti politiche kosovare, in particolare da Hashim Thaci e da altri, è sempre solamente il riconoscimento dello stato indipendente del Kosovo. Non funziona così” ha detto Vucic. “Dobbiamo, ha aggiunto, sederci e cercare sia gli uni che gli altri di dire ai cittadini che dobbiamo raggiungere un compromesso su tante questioni importanti”.

“Voi non potete essere completamente soddisfatti e nemmeno noi possiamo essere assolutamente soddisfatti. Se entrambe le parti sono ugualmente insoddisfatte allora vuol dire che si può raggiungere una soluzione di compromesso” ha detto.

Sulla constatazione dei giornalisti che l’ultima volta è stato concordato che i problemi saranno risolti in maniera pacifica, però ciò nonostante sono successi alcuni incidenti, Vucic ha risposto che ne hanno parlato e che oggi sono stati stabiliti alcuni “passi tecnici” per evitare che queste cose succedano in futuro.Lui ha sottolineato che il suo lavoro è di assicurare la sicurezza dei serbi e che si è riusciti a mantenere la loro sicurezza e l’incolumità. Sulla domanda quali sono i prossimi passi relativi al dialogo, Vucic ha detto che la domanda è difficile e la risposta ancora più complicata per il motivo che la situazione è così e che si tratta di un problema che esiste da 150 anni in varie forme.

“Però abbiamo il diritto di interrompere il dialogo e lasciare tutto alle emozioni e alla passione a trovare una soluzione e governare – direi proprio di no. Perciò la Serbia è decisa di continuare con il dialogo e quando saranno stabilite le prossime riunioni noi ci saremmo con tanta fiducia e con l’obiettivo di trovare la soluzione” ha detto il presidente e ha aggiunto “E se si arriverà a una soluzione… se potremo offrire ai nostri popoli una soluzione, questo è ancora da vedere – non siamo vicini a una cosa del genere”.

L’Alto rappresentante dell’Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza Federica Mogherini e i presidenti della Serbia e del Kosovo Aleksandar Vucic e Hashim Thaci hanno valutato il progresso nel dialogo sul quadro dell’accordo legalmente vincolante sulla normalizzazione dei rapporti.

(B92, 18.07.2018)

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