Vucic a New York: salvaguardare stabilità interna e nei Balcani

In visita a New York, il premier serbo Aleksandar Vucic ha ribadito quella che considera la massima priorità per la Serbia: salvaguardare la stabilità interna, presupposto per un’ulteriore crescita economica.

“Credo che sia importante assicurare la stabilità e la pace, nel nostro stesso Paese, perché tutto ciò che accade intorno a noi determina degli effetti interni. Se avremo successo in questo, non avremo problemi con l’economia”, ha dichiarato Vucic alla Serbian Broadcasting Corporation, aggiungendo che la Serbia aumenterà la sua crescita percentuale, e che l’unica preoccupazione è rappresentata dalla stabilità nella regione.

A questo proposito, Vucic ha avuto l’occasione di commentare le dichiarazioni di Sefer Halilovic, un comandante di guerra delle forze musulmane in Bosnia, il quale ha affermato che il referendum sulla Festa della Repubblica indetto nella Repubblica Serbia di Bosnia potrebbe determinare la scomparsa stessa di questa entità.

“Tali dichiarazioni, da chiunque provengano, non sono certo positive. La Serbia farà quanto in suo potere per non interrompere il cammino di pace, e qualsiasi dichiarazione contraria a questo orientamento risulta dannosa e inutile. Abbiamo bisogno ad ogni costo della pace, e ci impegneremo per questo. Rispettiamo l’integrità della Bosnia-Erzegovina, ma la Repubblica Serba non scomparirà, e questo rientra negli accordi di Dayton”, ha sottolineato Vucic. il primo ministro ha anche annunciato la sua intenzione di avere presto un incontro con Bakir Izetbegovic, il membro bosniaco (musulmano) della presidenza tripartita che attualmente presiede questo corpo, e con altri politici della regione al fine di “calmare le tensioni”.

In una dichiarazione rilasciata nel corso della giornata, il Ministro degli Esteri della Serbia Ivica Dacic, anch’egli presente a New York per l’Assemblea generale delle Nazioni Unite, ha accusato Halilovic di essere un portavoce non ufficiale di Bakir Izetbegovic, e ha definito le sue dichiarazioni “la più grande minaccia alla pace e alla stabilità nella regione”. Lo stesso Izetbegovic si trova in questo momento nella capitale statunitense, ma, secondo quanto riporta l’agenzia Tanjug, non ha voluto rilasciare commenti sulle dichiarazioni di Halilovic.

In precedenza, in una conferenza su Srebrenica tenutasi presso la Clinton Foundation il 20 settembre, Vucic aveva sottolineato lo sforzo della Serbia nel garantire il rispetto delle vittime di guerra, puntualizzando che altri dovrebbero riservare lo stesso trattamento nei confronti della memoria delle vittime da parte serba. Ha ribadito inoltre la necessità di una convivenza pacifica tra serbi e bosniaci, di vitale importanza per il futuro.

Nel corso della stessa giornata, Vucic ha incontrato il Primo Ministro montenegrino Milo Djukanovic, rinsaldando la stabile relazione tra i due paesi e impegnandosi nel necessario miglioramento della loro cooperazione economica.

(Beta, b92, 21.09.2016)

http://beta.rs/en/41601-vucic-stability-pre-condition-of-economic-growth

http://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2016&mm=09&dd=21&nav_id=99263

Un piccolo favore

Dal 2013 il Serbian Monitor offre gratuitamente ai suoi lettori una selezione accurata delle notizie sulla Repubblica di Serbia, un impegno quotidiano che nasce dal genuino desiderio di offrire un'informazione senza distorsioni su un paese troppo spesso vittima di pregiudizi e superficialità. Da novembre 2016 questo servizio viene proposto in inglese e in italiano, con sempre più articoli originali per offrire un quadro completo sull'economia, la politica, la cultura e la società del paese balcanico. Il nostro archivio è completamente gratuito, a disposizione di chiunque voglia conoscere il paese, studiarne specifici aspetti o esserne costantemente aggiornato. Questo progetto potrà proseguire solo grazie all'aiuto dei lettori, cui chiediamo un piccolo sostegno economico per continuare a garantire un'informazione sempre più ricca di contributi originali. Se apprezzate il nostro lavoro vi invitiamo a cliccare il tasto qui sotto

This post is also available in: English

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

scroll to top