Vucic: “Nei prossimi giorni prevediamo un rapido aumento del numero di persone infette; oggi chiusura delle frontiere”

“Al momento, la Serbia ha 103 persone contagiate da coronavirus. Abbiamo superato la cifra di 100. Di questi, 55 sono in ospedale, 6 sono in gravi condizioni e sono attaccati ai respiratori. Ci aspettiamo nei prossimi giorni un ulteriore aumento del numero di infetti. La Clinica Infettiva di Belgrado è quasi piena, li stiamo trasferendo all’ospedale “Dr Dragisa Misovic”, ha detto ieri il Presidente della Serbia, Aleksandar Vucic, e poi ha annunciato che la Serbia chiuderà tutti i valichi di frontiera al traffico stradale, ferroviario e fluviale.

“Oggi due pazienti sono stati dimessi perché per due volte erano negativi al test per il coronavirus, ma ne arrivano molti di più ogni giorno. Questo periodo di guarigione non è breve, gli ospedali stanno diventando pieni, i medici sono degli eroi. L’esercito e la polizia stanno facendo un ottimo lavoro e credo che saremo in grado di aiutare i medici a continuare con questo ritmo, anche se sono stanchi. Domani alle 18 ci saranno ancora più contagiati di oggi”, ha aggiunto.

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Un numero di infetti superiore a 100 è cruciale perché in seguito diventa sempre più difficile da controllare.

“Stiamo cercando di far durare la crescita il più a lungo possibile perché sia più lenta possibile” ha affermato a questo proposito Vucic.

“Introdurremo misure ancora più rigorose; da domani alle 8 del mattino, tutti i valichi di frontiera per il traffico stradale, ferroviario e fluviale saranno chiusi. Ad eccezione dei camion, nessuno può più entrare nel territorio della Serbia”, ha dichiarato Vucic, aggiungendo che 81.180 cittadini serbi, principalmente da Germania, Austria, Italia e Francia sono arrivati in Serbia nelle ultime settimane.

L’interruzione del traffico interurbano, dei treni e degli autobus entrerà in vigore da oggi.

Il Presidente della Serbia ha sottolineato che non ci sarà una “grande ondata” di contagiati a Pasqua, perché “tutti quelli che avrebbero potuto, sono già venuti in Serbia”. Decine di migliaia di persone sono arrivate in Serbia negli ultimi 10 giorni.

352 respiratori liberi

Aleksandar Vucic ha riferito che la Serbia sta cercando di avere a disposizione oltre 1.000 respiratori in modo che i medici non debbano scegliere chi ha diritto a lottare per la vita.

Ha osservato che la Serbia, in proporzione alla sua popolazione, si è preparata rapidamente a questa situazione rispetto ad altre nazioni.

Altri sette respiratori di fabbricazione svedese sono arrivati ​​in Serbia, altri nove da Lipsia che sono già stati pagati e ulteriori 100 arriveranno sabato sera, grazie a una donazione cinese. Inoltre altri 200 respiratori sono stati acquistati, anche se non si può dire dove, e quali, e ci si aspetta che siano al servizio del sistema sanitario a partire da martedì.

Ci sono abbastanza test per il coronavirus

Ha aggiunto che la Serbia avrà sufficienti tamponi e che saranno trasportati in aereo verso i Paesi della regione.

“Daremo l’hotel “Beograd” al Montenegro in modo che possano accogliere gli ammalati lì”, ha affermato Vucic.

Controlli rigorosi

Vucic ha detto che la polizia controllerà rigorosamente i cittadini serbi che sono tornati dall’estero e non rispettano l’autoisolamento.

“Molti sono disciplinati, ma ci sono eccezioni. Abbiamo trovato un modo per tenere sottotraccia chi sta infrangendo le regole” ha detto Vucic, sottolineando che non saranno più in grado di nascondersi se lasciano a casa i loro telefoni cellulari, attraverso i quali molti, con numeri italiani, negli ultimi giorni sono stati liberi di muoversi.

Le decisioni prese per sopprimere il coronavirus

Ieri, il governo della Repubblica di Serbia ha preso nuove decisioni per frenare la diffusione del virus COVID-19. Secondo una decisione del governo, il traffico aereo internazionale di passeggeri dall’aeroporto “Nikola Tesla” di Belgrado sarà sospeso dalle 12 di oggi.

Tutti gli aerei che finora sono già partiti atterreranno in sicurezza all’aeroporto di Belgrado e tutti i passeggeri che atterreranno saranno soggetti a misure di autoisolamento obbligatorie e la loro possibile violazione sarà rigorosamente controllata e punita in conformità con la legge.

Ieri è stata infine presa la decisione che la chiusura degli sportelli al pubblico non si applica all’amministrazione fiscale, alla direzione doganale e al dipartimento del tesoro, poiché la loro chiusura comprometterebbe il regolare funzionamento dello Stato, soprattutto in uno stato di emergenza.

https://www.blic.rs/vesti/drustvo/vucic-u-danima-koji-dolaze-ocekujemo-ubrzano-povecanje-broja-zarazenih-od-sutra/w736nf1

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