Vucic: la sfida più grande salvare la stabilità regionale

Durante la sua visita negli Stati Uniti, il primo ministro Aleksandar Vucic si è incontrato con l’assistente del Segretario dello Stato per l’Europe e per l’Eurasia, Victoria Nuland. Inoltre, il Vicesegretario di Stato, Antony Blinken ha comunicato che gli Stati Uniti faranno pressioni sull’Unione europea affinchè si aprano i primi capitoli negoziali per l’adesione della Serbia.

Vucic ha comunicato di aver parlato con la Nuland del processo di integrazione europea della Serbia, dei rapporti bilaterali, delle sfide regionali per il futuro, nonchè della sicurezza energetica della Serbia, dei Balcani occidentali e dell’Europa.

Inoltre, il primo ministro serbo si è incontrato anche con il Vicesegretario dello Stato, Antony Blinken, il quale ha confermato la volontà degli Stati Uniti a dare supporto alla Serbia nella sua strada europea.

I due politici hanno parlato anche della situazione nella regione, del dialogo con Pristina e della politica estera della Serbia.

Vucic ha sottolineato l’importanza del sostegno politico degli Stati Uniti per quanto riguarda il processo di adesione all’Unione europea  ed  ha aggiunto che la Serbia ha fatto molto per conservare la pace e stabilità nella regione, viene comunicato dall’Ufficio per le relazioni con i media del Governo serbo.

Blinken ha mostrato la sua soddisfazione per i sforzi personali del primo ministro Vucic, nonchè per il lavoro del governo serbo. Inoltre, ha dichiarato che tutto quello fatto finora ha portato a unacollaborazione più stretta tra la Serbia e gli Stati Uniti, nonchè tra la Serbia e l’Unione europea, aggiungendo che gli Stati Uniti incoraggieranno l’Ue ad aprire i capitoli negoziali quanto prima.

Blinken ha lodato le riforme economiche ed ha sottolineato l’importanza di una presenza maggiore degli investitori americani in Serbia.

Il primo ministro Vucic si è incontrato anche con Victoria Nuland e ha detto che oggi la Serbia dice quel che pensa e fa quel che dice ed è questa la differenza con il passato, che fa del paese un partner affidabile. “Non mi impegno a fare quello che non posso. Non ho detto che riconoscerò l’indipendenza del Kosovo ma risolveremo il caso dei fratelli Bytyqi e vedrete che manterremo la promessa. Creddo che nei negoziati abbiamo raggiunto molti punti, nonostante le alluvioni dello scorso anno e lo stallo successivo alle elezioni a Pristina. Abbiamo anche spinto i serbi del Kosovo a rientrare nelle istituzioni locali e siamo vicini a raggiungere un accordo con sulle assicurazioni e spero di fare grandi progressi in merito alla comunità delle municipalità serbe”.

Vucic ha ricordato che il 20 luglio sarà il ventesimo anniversario di Srebrenica e il 5 agosto il ventesimo anniversario dell'”Operazione Tempesta”, che senza dubbio faranno alzare la tensione nella regione. “Ma credo che passeremo questi eventi in maniera serena e non butteremo alle ortiche tutto quelloc he abbiamo raggiunto. Spero che i Balcani in due anni saranno un posto migliore”.

Vucic conclude oggi la sua visita negli USA, che lo ha visto incontrare dirigenti di importanti aziande del paese, alti funzionari dell’amministrazione Obama, da cui ha ricevuto l’impegno a sostenere il processo di integrazione europea del paese.

 

 

 

 

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