Vucic: la Serbia prossima al fallimento, servono misure difficili

La Serbia è davanti alla bancarotta nel vero senso della parola, ha dichiarato oggi il primo vicepresidente del Governo di Serbia Aleksandar Vucic alla TV Prva.

Egli ha annunciato che le misure per la ripresa economica saranno difficili, ma non populiste. Queste misure, per quanto afferma Vucic, toccheranno tra le 300.000 e le 500.000 persone. “Dobbiamo ridurre il livello degli stipendi nel settore pubblico e partire per primi dai politici. Se queste sono le misure populiste, allora voi nel Consiglo fiscale  e nell’Agenzia per la radiodiffusione pubblica rinunciate allo stipendio di 200.000 dinari perche’ il settore privato non lo può sostenere, ma guadagnate almeno 20, 30 mila dinari in meno”, ha detto Vucic. Vucic come esempio ha evidenziato gli assistenti dei ministri il cui stipendio di base è pari a 120.000 dinari, superiore a quello dei ministri.

“Un assistente ha uno stipendio di 120.000 dinari, ma non e’ vero, perche’ durante il mese in diversi modi prende almeno 200.000 dinari, e non lo ammetterà mai. Il problema sono quei 80.000 dinari in extra”, ha detto Vucic. Egli ha aggiunto che i risparmi si possono realizzare anche sui bonus per il Ministero degli affari interni e il Ministero della difesa. Vucic ha sottolineato che il deficit fiscale deve essere ridotto tra il 2 fino al 2,5%, il che significa un ulteriore risparmio di 800 milioni di euro. “Dobbiamo ridurre le sovvenzioni che ammontano a piu’ di un miliardo di euro”, ha detto Vucic.

(Novi magazin, 06.10.2013)

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