Vucic: la Serbia ha fatto tutto e si aspetta il sostegno dell’Italia

Il Vicepremier e Ministro della Difesa Aleksandar Vucic ha dichiarato che la Serbia ha fatto tutto il possibile per ottenere la data di inizio dei negoziati con la UE e che durante il colloquio di domani a Roma chiederà al Premier italiano Enrico Letta di sostenere il cammino di integrazione europea della Serbia. All’incontro prenderanno parte anche il Ministro della Difesa Mario Mauro e gli investitori italiani.

“Abbiamo realizzato tutto ciò che ci è stato richiesto riguardo al Kosovo, combattiamo la corruzione e stiamo attuando riforme economiche. Se questo non è sufficiente per ottenere la data, va bene, ma allora qualcuno da Bruxelles dovrà venire qui a spiegare al popolo serbo il perché”, ha dichiarato Vucic in un’intervista all’ANSA in attesa dell’incontro di domani.

Il Ministro ha sottolineato che la Serbia desidera migliorare ulteriormente le già ottime relazioni con l’Italia e di aspettarsi il suo sostegno verso l’integrazione.

“La Serbia e l’Italia hanno relazioni ottime, ma noi vogliamo migliorarle ancora. Gli investimenti italiani arrivano e sono benvenuti, ma ne desideriamo ancora di più. Ci aspettiamo che durante il summit UE di giugno si decida la data per l’inizio dei negoziati. Ciò mostrerà agli investitori che la Serbia è decisamente orientata verso l’Europa e che da questa strada non c’è ritorno”, ha affermato Vucic.

Egli ha anche sottolineato il ruolo-chiave dell’Italia nell’eliminazione dei visti per i cittadini serbi e nell’ottenimento di status di Paese candidato, soprattutto durante la guida dell’ex capo dalla diplomazia Franco Frattini. Vucic ha aggiunto che con l’Italia vuole anche migliorare la collaborazione nei settori militare e della difesa, ringraziando anche per l'”aiuto professionale” dato dall’esercito italiano in Kosovo.

“Entro la fine dell’anno 10.000 500L in Russia”

FIAT Automobili Serbia entro la fine dell’anno esporterà in Russia il primo contingente di 10.000 nuove FIAT 500L, prodotte nella fabbrica di Kragujevac, ha anche dichiarato Vucic, aggiungendo che “questo è solo l’inizio, speriamo di aumentare questa quantità” e sottolineando i considerevoli vantaggi delle esportazioni verso la Russia, possibili grazie all’accordo di libero scambio commerciale tra Belgrado e Mosca. Oltre al mercato europeo e a quello russo, la nuova FIAT viene esportata anche negli Stati Uniti, in cui i primi modelli sono arrivati in questi giorni.

Nell’intervista all’ANSA, Vucic ha anche dichiarato il proprio disappunto per il recente incidente nella fabbrica di Kragujevac, quando degli operai – insoddisfatti per le condizioni di lavoro, per gli stipendi e per l’eliminazione delle pause-sigaretta – hanno danneggiato con dei giraviti più di 30 nuove auto.

“E’ vero che in Serbia bisogna lavorare di più. Mi vergogno per ciò che è successo a Kragujevac”, ha detto Vucic aggiungendo che i serbi devono imparare a lavorare nel proprio Paese come lavorano all’estero.

Vucic ha ricordato che, grazie alla FIAT e alle altre piccole e grandi aziende italiane come Benetton, Calzedonia e Geox, le esportazioni serbe e italiane hanno superato quelle tedesche.

“Ci aspettiamo che molti imprenditori italiani che attualmente producono in altri Paesi vengano in Serbia. Forniamo condizioni stabili e allettanti, come procedure burocratiche semplici e un rapido rilascio dei permessi necessari”, ha dichiarato Vucic, aggiungendo di non aspettarsi che l’aggravamento della crisi economica influenzi gli investimenti italiani in Serbia.

(Politika.rs, 11.06.2013)

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