Vucic: “Entro domenica chiuse le indagini su 24 privatizzazioni controverse”

La chiusura dei casi era stata richiesta da Verica barac, ex direttrice dell’Agenzia per la lotta alla corruzione e dalla Commissione europea.

Rispondendo alle domande dei membri del Parlamento nazionale, il Primo Vicepremier ha detto che “entro domenica saranno completamente chiusi i lavori di indagine su 24 casi; all’accusa rimarrà il compito di chiarire altri tre o quattro e comunque, per quanto riguarda le indagini preliminari, tutto sarà pienamente completato. In alcuni casi sono state sollevate accuse, in altri non c’erano le basi per farlo”.

Sulla privatizzazione di NIS, la compagnia energetica nazionale, Vucic ha risposto a una interrogazione del parlamentare del partito liberaldemocratico Djordje Stojsic ricordando che in precedenza l’impresa operava in perdita e che l’accordo con i russi sarebbe di certo potuto essere molto migliore, ma che ha anche portato dei vantaggi e che le situazioni non sono bianche o nere. “Se vi saranno argomentazioni legali per rivedere la privatizzazione della NIS nessun problema ma a parte le valutazioni politiche non vi sono state altre contestazioni”, ha detto Vucic, specificando di aver provato a richiedere ai russi l’incremento delle royalties sullo sfruttamento dei giacimenti minerari ma che essi si sono appellati all’accordo intergovernativo tra russia e Serbia. “In questi accordi non ero coinvolto. Sarebbe stato un bene avere royalties più alte, ci abbiamo provato ma non ci siamo riusciti. Mi auguro che la prossima generazione di serbi, quando il paese sarà più forte, avrà la possibilità di ottenere di più”.

Il primo vice primo ministro ha dichiarato che il governo farà del suo meglio per evitare che, in base all’Accordo di Associazione e Stabilizzazione con l’Unione Europea, già dal primo settembre 2017 venga concessa la possibilità agli stranieri di comprare terreni in Serbia. Non sarà facile perché per questa posizione la Serbia potrebbe essere vista come un partner non affidabile per i negoziati di adesione all’Unione. “Ci proverò, perché credo che sia troppo presto per noi e non saremo in grado di partecipare alla competizione per l’acquisto dei terreni, bisognerebbe spostare la data di qualche anno ma il rischio è quello di essere accusati di non saper rispettare gli impegni sottoscritti”, ha argomentato Vucic, invitando a non essere comunque impauriti dalla prospettiva poiché i terreni non verranno portati su Marte e i proprietari avranno tutto l’interesse ad ottenere le rese migliori.

Vucic ha ricordato che il settore dell’allevamento di bestiame in Serbia è devastato e perché questo accade solo nel nostro paese a fronte dei successi dei paesi vicini, con l’alimentazione per il bestiame destinata per lo più all’esportazione. “La Russia e la Cina hanno richiesto di importare la nostra carne ma possiamo a malapena rispondere al 25% di quanto richiesto. Importiamo carne con organismi geneticamente modificati e mentiamo ai concittadini che dovremmo proteggere poiché abbiamo avuto magnati che hanno manovrato il prezzo della soia e dei mangimi per ricattare l’intera agricoltura”.

Il primo vice primo ministro ha anche comunicato che a seguito dell’operazione di polizia “Tuomo” verranno processate 274 persone accusate di traffico e detenzione di droga e di armi.

(Tanjug, 26.12.2013)

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