Vucic e la Merkel discutono di reti regionali e stabilità

Alla vigilia del summit del processo di Berlino a Londra, il Presidente serbo Aleksandar Vucic, ha parlato oggi con la Cancelliera tedesca Angela Merkel e le ha chiesto di contribuire ad accelerare l’attuazione di progetti come la creazione di una zona economica regionale e la costruzione dell’autostrada Nis-Pristina.

In una conversazione telefonica, Vucic ha detto alla Cancelliera tedesca di ritenere la Zona economica regionale e la costruzione dell’autostrada Nis-Pristina  di grande importanza per i Balcani occidentali. In particolare, ha sottolineato la Zona Economica Regionale come un progetto di fondamentale importanza per il futuro della Serbia e dell’intera regione, poiché attirerebbe più investimenti e accelererebbe il flusso di persone, dei beni, dei capitali e dei servizi – afferma il comunicato stampa del presidente.

Vucic e la Merkel hanno anche parlato del possibile esito dell’incontro di Londra. Il Presidente ha ringraziato la Cancelliera tedesca, che, grazie all’avvio del processo di Berlino, ha contribuito in modo significativo alla pace e alla stabilità nei Balcani occidentali. I due funzionari hanno anche parlato di una continuazione del dialogo tra Belgrado e Pristina, e hanno concordato sul fatto che il dialogo fosse necessario, e che il mantenimento della pace e il raggiungimento di una soluzione di compromesso fossero cruciali per entrambe le parti.

Inoltre, Vucic e la Merkel hanno discusso della crisi dei migranti e delle misure che la Serbia ha intrapreso, e si impegnano a continuare con una “politica responsabile”.

Il Presidente Vucic ha incontrato ieri la direttrice dell’Agenzia federale della Federazione russa per gli affari del Commonwealth degli Stati indipendenti, dei cittadini stranieri e della Cooperazione Umanitaria Internazionale, Eleanor Mitrofanova, con cui ha discusso riguardo le relazioni bilaterali, la situazione nella regione, e di una cooperazione culturale, scientifica ed educativa. Vucic ha ringraziato per l’assistenza di Mitrofanova alla Serbia quando era ambasciatrice della Federazione Russa all’UNESCO, per aver impedito che l’autoproclamato stato del Kosovo diventasse un membro dell’UNESCO.

Il Presidente serbo ha anche incontrato ieri il vice segretario di Stato degli Stati Uniti, Pete Marocco, e hanno discusso sulle “relazioni bilaterali e sulla situazione nella regione”.

Nel corso dell’incontro, Vucic ha affermato che la Serbia e gli Stati Uniti “stanno continuando su un sentiero di approfondimento delle relazioni bilaterali e che le visite dei funzionari statunitensi sono state una buona opportunità per ricordare i legami di lunga data”.

Vucic ha proseguito dicendo che “apprezza l’impegno e il sostegno dell’amministrazione statunitense nel risolvere la questione del Kosovo, perché ritiene che raggiungere un vero compromesso con Pristina sia l’unica garanzia per il futuro della Serbia e dell’intera regione.

Il funzionario americano ha detto di “apprezzare l’impegno di Vucic per la pace e la stabilità nella regione e il contributo che dà nel dialogo inter-etnico nei Balcani occidentali”. Ha aggiunto che la Serbia sta facendo “passi significativi nella lotta contro l’estremismo e il terrorismo e vede grandi opportunità di cooperazione tra i due Paesi in questo settore”. Ha anche sottolineato che la Serbia ha compiuto progressi significativi nelle riforme necessarie per aderire all’UE.

(https://www.b92.net/eng/news/politics.php?yyyy=2018&mm=07&dd=09&nav_id=104590)

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