Vucic e Davenport ricuciono lo strappo

Il primo ministro Aleksandar Vucic e il capo della delegazione dell’Unione europea in Serbia Michael Davenport si incontreranno oggi alle 12.

L’incontro arriva dopo un duro scontro, nel quale Vucic ha accusato l’Unione europea di finanziare la pubblicazione di notizie contro il governo serbo. A questo acme si è arrivati quando l’associazione giornalistica “BIRN – Balkan Investigative Report Network” ha scritto di turbative nella gara che ha assegnato i lavori per lo svuotamento del bacino minerario Tamnava. Vucic ha definito i giornalisti bugiardi: “BIRN sono coloro che hanno mentito in merito ad AirSerbia, che hanno preso soldi dal signor Davenport per scrivere contro il governo. Una squadra di bugiardi che hanno mentito ancora”, ha detto Vucic.

In un comunicato l’Unione europea ha “fortemente respinto come infondate” le affermazioni di Vucic secondo il quale l’Ue paga alcune organizzazioni per attaccare il governo. “Siamo molto sorpresi dalle dure accuse del primo ministro serbo Vucic. L’Unione europea appoggia il giornalismo libero e coraggioso e la libertà di espressione in Europa e oltre i suoi confini”, ha dichiarato Maja Kocijancic, portavoce del commissario all’allargamento Johannes Hahn e dell’alto rappresentante della politica estera dell’Unione Federica Mogherini.

Successivamente in una nuova dichiarazione Vucic si è detto “scioccato dal fatto che Maja Kocijancic per conto dell’Ue voglia zittirlo” e ha fermamente smentito “le affermazioni senza fondamento”. Michael Davenport, chiamato direttamente in causa da Vucic, non ha rilasciato dichiarazioni.

Il coordinatore per la Serbia del programma BIRN Slobodan Georgijev ha affermato dal canto suo che sulla vicenda dell’affidamento dei lavori di svuotamento del bacino minerario Tamnava si tratta della pura verità al 100%. L’associazione di giornalisti indipendenti NUNS ha fortemente criticato le parole di Vucic.

“La polemica tra Vucic e la Kocijancic può essere interpretata come un’ulteriore prova per capire se Vucic va verso l’Unione europea o no”, dice l’analista Dusan Janjić, che evidenzia come ora si faccia maggior pressione su Vucic perché si ha maggiormente fiducia in lui rispetto ad altri in merito alla volontà di avvicinare il paese all’Ue. “E’ bene che quanto prima questa polemica si trasformi in dialogo costruttivo e certo puà essere vista come una pressione aggiuntiva da parte dell’Unione per capire se il primo ministro si indirizza verso l’Unione o vuole entrare nella scia della tendenza dello stop ai negoziati, come ha già fatto capire il presidente della repubblica Nikolic”, dice Janjić, il quale aggiunge che di certo vi è tensione tra il governo, Vucic, l’OSCE e l’Ue in merito alla libertà di stampa e di espressione. “Il problema è significativo e richiede altre risposte da quelle che hanno dato finora Vucic e la Kocijancic”.

(B92, 13.01.2015)

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