Vucic dà luce verde per i licenziamenti nella pubblica amministrazione

I membri del governo serbo ieri hanno convenuto sul modo in cui si deve razionalizzare la pubblica amministrazione, all’interno della quale inizieranno le procedure per il licenziamento di 9.000 persone, si legge nel quotidiano “Blic”.

Dopo diverse settimane di ritardo, ieri dal Governo è finalmente stato convenuto sul processo finale di licenziamento dei dipendenti in eccesso nella pubblica amministrazione, nel settore della sanità, dell’istruzione e della magistratura. “La situazione di stallo durava da dieci giorni perché la maggior parte dei ministri non erano pronti ad accettare quello che era già stato concordato”, ha detto un interlocutore al quotidiano “Blic”.

Questi piani sono stati designati come segreto di Stato al fine di non creare panico tra i dipendenti della pubblica amministrazione. Tuttavia, secondo informazioni non ufficiali, l’analisi mostra che la maggior parte dei dipendenti in eccesso si trovano nel settore della sanità, dell’istruzione e della magistratura.  Gli stipendi dei magistrati sono del 25 % più alti  che uno stipendio medio nel settore pubblico. Tuttavia, il problema più grande è che il 30 % dei dipendenti a tutti i livelli di tribunali in Serbia consiste dal personale di supporto, cioè, dei lavoratori che non partecipano alla risoluzione dei casi. Quanto al personale non medico, il 24% dei lavoratori di questo settore è in eccesso. Secondo le nostre fonti, in Serbia vi è anche un surplus di medici di medicina generale, ma anche una grave carenza di medici specialisti, dentisti e farmacisti.

Ricordiamo che la razionalizzazione della pubblica amministrazione è una delle riforme più importanti che la Serbia deve attuare entro il 2018. Secondo l’ attuale accordo con l’ FMI, i fondi dello Stato per i dipendenti del settore pubblico nei prossimi tre anni devono essere il 7 % del PIL.  Dopo una riduzione degli stipendi del settore pubblico, queste spese ora rappresentano circa l’8,5% del PIL. Nel memorandum sulla politica economica presentato dal Governo serbo all’FMI, il numero dei dipendenti nel 2018 dovrebbe essere del 15% in meno rispetto ad oggi, mentre ieri, nessuno dei ministri non ha voluto commentare questo accordo.

(Blic, 17.07.2015)

 

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