Vucic chiede aiuto alle organizzazioni non governative?

Il primo ministro serbo Aleksandar Vucic ha invitato i rappresentanti delle organizzazioni non governative a presentare proposte sulle forme di cooperazione con le autorità statali, come anche le raccomandazioni su ciò che è necessario cambiare per rendere migliore questa interlocuzione.

“Abbiamo bisogno di stabilità politica e di stabilità in tutta la regione, in modo che possiamo svilupparci in modo più rapido”, ha detto il primo ministro serbo. Secondo quanto riportato  dall’Ufficio del governo per le relazioni con i media, Vucic ha incontrato i rappresentanti del Fondo per i diritti umani, del Comitato di Helsinki per i diritti umani, del Forum per le relazioni etniche, del Centro per le ricerche etniche, il Gruppo 484 e la Società per lo sviluppo dei bambini e dei giovani OKNIS.

Il primo ministro Vucic ha parlato della situazione politica ed economica del paese e dell’atteggiamento del Governo verso il settore civile. Il tema dell’incontro tra il premier Vucic e i rappresentanti delle organizzazioni non governative, consisteva nella nomina del capo dell’Ufficio per la cooperazione con il settore civile, nonché  la questione delle minoranze e l’attuazione dell’accordo di Bruxelles e modi in cui il settore civile può contribuire a questo processo.

Il fondatore e il presidente del Comitato di Helsinki per i diritti umani, Sonja Biserko, ha detto che il paese ha bisogno di una sinergi anella società in una situazione così difficile e ha sottolineato che la cooperazione tra il settore delle ONG con il governo dovrebbe essere basata su obiettivi comuni, ovvero sulla promozione dei diritti umani e dell’europeizzazione del paese.

Sandra Orlovic dal Fondo per i diritti umani  ha presentato i risultati di una ricerca sul numero delle vittime della guerra dal 1990 al 2000 e ha detto che è necessario risolvere il problema del rapporto dello Stato verso le vittime della guerra. Lei ha presentato una proposta di adottare una nuova legge sui diritti delle vittime della guerra.

Vladimir Petronijevic del Gruppo 484 ha presentato l’atteggiamento della sua organizzazione verso il tema dell’asilo e dell’immigrazione e ha presentato una proposta secondo la quale la Serbia dovrebbe risolvere la questione dei richiedenti asilo in cooperazione con l’Ungheria,con i paesi della regione e con l’Unione europea. Egli ha sottolineato che la Serbia non deve essere lasciata sola a risolvere questo problema, perché il problema non è stato creato da essa. Petronijevic ha suggerito che la Serbia faccia ulteriori sforzi per curare e integrare i richiedenti asilo.

(RTS, 19.06.2015)

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