Vucic calma i suoi ministri

Urgentemente convocata per oggi la presidenza del Partito del progresso Serbo: sul tappeto le questioni relative ai ministri Stefanović, Selaković, Gašić, Mihajlović.

I conflitti interni al partito saranno il tema predominante dell’improvvisa riunione di oggi e il primo ministro Vucic ha preparato una veemente critica ai suoi più stretti collaboratori. Secondo le nostre informazioni, accanto alle maggiori questioni nazionali, quali le sfide della politica internazionale e le pressioni di Brussels, Vucic toccherà anche le questioni legate ai conflitti tra i ministri e alti funzionari del suo partito.

Ci sarà la questione che riguarda i rapporti tra Nebojša Stefanović e Nikola Selaković, che da qualche mese sono in conflitto sotto traccia a causa dello sciopero degli avvocati. Inoltre si dice che sarà affrontato anche il rapporto complicato tra Stefanović e il ministro della difesa Bratislav Gašić, che risale all’ottobre scorso, il giorno della parata dell’orgoglio omosessuale, quando Andrej Vucic, fratello del primo ministro, venne duramente picchiato mentre cercava di superare un cordone di sicurezza da uomini della polizia che non lo avevano riconosciuto. Inoltre si dovrebbe anche sollevare la questioni di alcune affermazioni pubbliche irrealistiche fatte dal ministro delle costruzioni e infrastrutture Zorana Mihajlovic.

In concreto ci si aspetta che il primo ministro e leader del partito critichi aspramente alcuni membri del comitato di presidenza e che faccia un ultimo avvertimento “o lavorate per la Serbia e per il partito o perderete il vostro posto”. Se proseguiranno i conflitti Vucic si riserva la possibilità di cambiare vari ministri a breve, quando entro la primavera dovrebbe procedersi a un rimpasto di governo. Vucic chiederà ai suoi più stretti compagni di partito di dimenticare anche i conflitti interpersonali legati all’inserimento di varie figure nell’apparato dello Stato come anche di smetterla di confliggere l’uno con l’altro e di frenare la corsa ad accrescere la popolarità personale dentro il partito.

Alla sessione odierna del comitato di presidenza dell’SNS si discuterà anche la bozza di risoluzione del Parlamento europeo in merito ai progressi della Serbia verso l’eurointegrazione, bozza che contiene vari elementi critici per la Serbia.

Per i temi da affrontare si prevede che sarà una delle più lunghe riunioni della presidenza SNS degli ultimi tempi, di certo non dovrebbe durare meno di tre ore.

(Vecernje Novisti, 09.01.2015)

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