Vucic alla CNN: “Serbia colonna portante della stabilità”

Intervistato dalla CNN, il Premier ha parlato delle attuali tensioni in Europa e del percorso di integrazione UE del Paese balcanico.

Alla domanda della giornalista Christiane Amanpour sulla posizione della Serbia in politica estera, Vucic ha risposto: “La nostra posizione politica non è quella della neutralità. Rispettiamo e sosteniamo l’integrità territoriale e la sovranità dell’Ucraina, compresa la Crimea come parte integrante di quello Stato. Ma lei ha ragione, non abbiamo introdotto sanzioni contro la Russia a causa di numerose ragioni di carattere politico, economico, storico e di altro tipo. Oggi la Serbia è un fattore di stabilità molto importante nella regione; noi speriamo di riuscire a mantenere la pace in Serbia e di avere abbastanza opportunità di dedicarci al nostro sviluppo economico”. Il Premier ha spiegato che la Serbia è l’unico Paese ad avere buoni rapporti sia con la Russia che con l’Occidente, “un’alleata del Cremlino che attende di aderire alla UE”: con quest’ultima, ha precisato Vucic, esistono sì delle piccole differenze di pensiero che riguardano l’introduzione delle sanzioni, ma il premier ha detto di augurarsi che i Paesi del’Unione comprendano la posizione della Serbia e che le incomprensioni vengano superate.

La giornalista, constatando il fatto che lo sviluppo economico è molto importante per l’Unione Europea e che allo stesso tempo la Serbia è molto vicina alla Russia – soprattutto a causa della costruzione del South Stream e delle esportazioni -, ha chiesto a Vucic quanto sarà dura per il Paese balcanico entrare nella UE, al che Vucic ha risposto di aver di ciò “discusso con i nostri amici europei”, come la Merkel, Hollande, Barroso e il Commissario per l’allargamento dell’Unione, Fule.

Vucic ha ribadito che il Governo sta facendo di tutto per migliorare le condizioni economiche dei suoi abitanti e per entrare in EU nel 2020, mantenendo al contempo – e a cent’anni dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale – un atteggiamento contrario a guerre e scontri. “Dobbiamo migliorare la nostra economia. Abbiamo approvato nuove leggi, come quelle sul lavoro, sulle privatizzazioni, sul fallimento e sui mezzi di informazione. Questo ci permetterà di avvicinarci alla UE, ed è anche per questo che siamo così decisi nel mantenere la pace nel nostro Paese. Ciò significa anche che non ci troveremo nel cuore dei problemi europei. Questo è il miglior messaggio che posso darvi”, ha concluso Vucic.

(RTS, 04.08.2014)

 

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