Vucic ai croati: “Il mio messaggio è la pace”

Esattamente tre anni dopo il loro ultimo incontro a Zagabria, Aleksandar Vucic e Kolinda Grabar Kitarovic si sono incontrati di nuovo nella capitale croata.

Il 15 febbraio 2015 la Grabar Kitarovic incontrò Vucic in occasione della cerimonia per il suo insediamento come Presidente della Repubblica. In questi anni le relazioni tra i due paesi hanno vissuto momenti tesi con entrambi i politici impegnati a stemperarle ma nnon sono mancate le accuse reciproche.

Prima di partire per la Croazia Vucic ha dichiarato che andava a incontrare la sua controparte croata con l’intenzione di pianificare qualcosa assieme per il futuro: “Pace e stabilità è il mio messaggio chiave, ma la Serbia deluderà al fine di far contenti altri”. Vucic e la Grabar Kitanovic parleranno di rapporti bilaterali, questioni frontaliere, persone scomparse, il trattamento dei serbi in Croazia e dei croati in Serbia e il miglioramento dei raporti economici.

Nei giorni scorsi alcuni funzionari croati avevano sollevato il tema delle scuse che Vucic avrebbe dovuto fare arrivando a Zagabria. Per tutta risposta, Vucic aveva dichiarato di rifiutare le coercizioni, specialmente quando esse riguardano le scuse. Vucic ha anche aggiunto che non vedeva quali effetti avrebbero dovuto raggiungere le scuse. Al contrario egli ha posto l’attenzione su cosa le controparti possono fare per le reciproche minoranze in Croazia e in Serbia.

Alla domanda se gli indennizzi di guerra sarano uno degli argomenti in discussione, tema su cui ha insistito il primo ministro croato Plenkovic, Vucic ha dichiarato che da parte serba non vi sono argomenti tabù e che il primo ministro croato riceverà una risposta adeguata in merito.

Anche se la visita nasce su invito della presidenta croata, gli animi si sono accesi in Croazia. Vucic ha dichiarato di non essere infastidito dalle proteste e di non prenderle sul personale, come il suo ruolo impone, ma di lavorare in linea con gli interessi della Serbia e dei suoi cittadini.

Diverse centinaia di persone di tutti i servizi di sicurezza croati, inclusi i servizi segreti civili e militari, sono stati coinvolti per garantire che la visita si svolga senza problemi. Lo stesso Vucic è accompagnato da unità di pronto intervento, da dozzine di poliziotti e agenti segreti in abiti civili.

(Politika, 12.02.2018)

http://www.politika.rs/scc/clanak/398194/Vucic-Moja-poruka-je-mir

Photo: Tanjug / Dimitrije Goll

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