Vucic: adesione alla NATO dividerebbe il paese

Secondo quanto affermato dal Primo Ministro Aleksandar Vucic, l’adesione alla NATO “avrebbe creato una profonda divisione nella nazione che sarebbe durata per decenni”.

Se la Serbia entrasse nella NATO, avrebbe occasione di risolvere molte questioni, ma questo creerebbe anche una frattura nella società destinata a prolungarsi per decenni, poiché il 75% della popolazione del paese non supporta l’adesione alla NATO: questo quanto ritiene il Primo Ministro serbo Aleksandar Vucic.

Rivolgendosi agli studenti, Vucic ha spiegato che “l’adesione alla NATO consentirebbe alla Serbia di risolvere un notevole numero di questioni che si trova dover affrontare, ma ciò sarebbe contrario alla volontà del 75% del popolo. Ecco perché dovremmo rimanere militarmente neutrali, aderire all’Unione Europea e avere i migliori rapporti possibili con la Russia e la Cina”, ha sottolineato Vucic.

“Fino ad ora siamo riusciti a farlo. Il Presidente russo Vladimir Putin e il Vice Primo Ministro Dmitry Rogozin hanno dichiarato che Russia e Serbia non hanno mai avuto rapporti migliori, mentre gli Stati Uniti e l’Unione europea riconoscono che è stato raggiunto il massimo livello di cooperazione. E questo senza menzionare i rapporti con la Cina”, ha aggiunto il Premier serbo.

A suo parere, l’adesione alla NATO “avrebbe creato una profonda frattura nella nazione che sarebbe durata per decenni, portando a conseguenze a lungo termine”. D’altra parte, il 70% della popolazione del paese, che considera con favore la cooperazione con la Russia piuttosto che l’interazione con l’Occidente, dovrebbe capire con chi la Serbia collaborerebbe nel settore economico se venisse presa tale decisione, sostiene Vucic.

Il Presidente uscente della Serbia, Tomislav Nikolic, lavorerà per sviluppare e approfondire i legami del paese con la Russia e la Cina. Il governo serbo ha infatti deciso di istituire un Consiglio nazionale per la cooperazione con la Russia e la Cina, che sarà diretto da Nikolic. Il Consiglio Nazionale dovrebbe costituirsi quale organismo interagente funzionale alla sorveglianza e supervisione nei vari campi della cooperazione di Belgrado con Mosca e Pechino.

(TASS, 22.05.2017)

http://tass.com/world/946957

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