Vucic: “Abbiamo mandato buoni messaggi per il futuro”

Il primo ministro Aleksandar Vucic ha valutato positivamente il suo viaggio in Albania e ha dichiarato che sono stati mandati messaggi positivi per il futuro dei due paesi e dei due popoli. “E’ possibile una buona cooperazione economica con l’Albania ed è necessario guardare al futuro e non al passato sul quale si hanno visioni differenti”.

Vucic ha dichiarato da Tirana ai microfoni della televisione di Stato serba ha detto che le differenze tra i due paesi sono ancora evidenti ed anche esibite, “ma credo che noi siamo entrati coraggiosamente in qualcosa che potrà portarci prosperità”, ha detto il primo ministro serbo, il quale ha ricordato che le due parti molto si sono combattute e hanno creato problemi l’una all’altra e proprio per questo hanno bisognod i guardare assieme al futuro , perché entrambe vogliono essere parte dell’Unione europea e avere migliori relazioni.

Vucic ha sottolineato che la Serbia ha l’occasione di avere un più forte impatto economico in Albania, con gli imprenditori serbi che saranno invitati a visitare l’Albania e quelli albanesi a visitare la Serbia. Con l’Albania la Serbia può registrare un avanzo commerciale e bisogna incrementare l’interscambio. L’Albania vuole più turisti serbi sulle sue coste e la Serbia vuole più turisti albanesi.

Dal punto di vista politico è importante che si dialoghi tra coloro che sono stati praticamente separati come due realtà distinte, per quanto serbi e albanesi rappresentano le due etnie maggiormente numerose nei Balcani occidentali e dunque da essi dipende la stabilità dell’area, per quanto alcuni punti siano difficili da accettare.

Vucic ha detto che vi sono due distinte interpretazioni della storia ma che non si può pensare il futuro in maniera diversa.  Se non vi fossero state le guerre balcaniche ora vi sarebbero 16 milioni di serbi, mentre oggi ve ne sono meno della metà. Per questo vi è bisogno di stabilità e pace nella regione, anche se aspirazioni non sempre corrispondono.

In merito alla cooperazione economica, Vucic ha detto che il governo alabanese mostra rispetto per le riforme economiche messe in atto dal governo serbo e ha sottolineato il dialogo in merito alla realizzazione di autostrade e linee ferroviarie, affermando che è importante che si pensi a queste cose per i nostri figli e non alle guerre. “Questi sono i benefici e i vantaggi di questo incontro”, ha chiosato il politico serbo.

In merito alla situazione dei serbi in Albania, Vucic ha detto di non concordare con Edi rama che ha definito la loro condizione spettacolare. Al contrario egli ha evidenziato che i serbi in Albania non sono contenti e ha comunicato questo fatto al primo ministro e al presidente albanese, poiché il suo ruolo gli impone di tutelare gli interessi dei serbi. Egli ha detto che è pronto a prendere in considerazione la condizione degli albanesi in Serbia a patto che i serbi in Albania abbiano maggiori diritti.

Commentando la decisione di Hashim Thaci di denunciare i serbi per genocidio, Vucic ha detto di non comprenderla, di rispettare tutti gli interlocutori ma che Thaci non è un avvocato e non sa che cosa è un genocidio. Si dice che l’obiettivo sia evitare la formazione di costituire un tribunale per giudicare i crimini del Kosovo Liberation Army. “Prendo la questione molto seriamente e stiamo reparando la nostra risposta, ma ci prenderemo tutto il tempo necessario per ponderarla”.

(RTS, 28.05.2015)

Share this post

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

scroll to top