Vucic a Mosca: confronto su temi difficili

Il quotidiano Blic rivela che durante la visita ufficiale di due giorni del premier serbo Aleksandar Vucic a Mosca che inizia oggi verranno affrontati degli argomenti molto difficili, come la costruzione del gasdotto South Stream, il prezzo del gas russo, il debito serbo per il gas e gli investimenti russi nel paese.
Gli argomenti dell’economia dovrebbero essere i seguenti:
• la costruzione del South Stream, che in Serbia dovrebbe svolgere la ’’Centragas’’, la società controllata della Gazprom
• la vendita delle società serbe indebitate
• il debito serbo per il gas di 300 milioni di euro
• l’erogazione del prestito russo di 800 milioni di dollari per le ferrovie
• il pagamento del 29% del profitto della NIS (Industria petrolifera di Serbia)
• le modifiche dei regolamento sulla rendita minieraria per la Gazprom Neft, attualmente pari al 3% al posto del 7%
• l’esportazione esente dai dazi doganali della Fiat 500L
• la cooperazione militare

Secondo quanto riportato da Blic, finora non è stata ancora trovata la soluzione per i vecchi debiti per il gas che ammontano a 300 milioni di euro, ma si prevede che la Gazprom continuerà con la usuale pratica della fornitura a pagamento anticipato alla Srbijagas. Blic aggiunge che finora la Gazprom non ha mostrato interesse a entrare nella società serba ’’Petrohemija’’ o ’’Azotara’’ anche se questo investimento sarebbe molto importante per la Serbia ,visto che proprio queste due società rappresentanto quasi l’80% del debito della società ’’Srbijagas’’, che ammonta a centinaia di milioni di euro.
Durante gli incontri, la parte serba cercherà di ottenere anche 150 milioni di euro del prestito a condizioni favorevoli concordato l’anno scorso.
Per quanto riguarda la vendita della ente pubblica per l’energia elettrica (EPS), la Serbia ha già ricevuto un avviso dai partner europei che l’ingresso del capitale russo in questo settore non sarebbe una buona mossa.
Per quanto riguarda gli argomenti politici si discuterà del rifiuto della Serbia a introdurre le sanzioni alla Russia, del ruolo della Serbia nella crisi in Ucraina durante la presidenza nella OSCE nel 2015 e della posizione della Russia a non riconoscere l’indipendenza del Kosovo.
Durante la visita a Mosca, il premier Vucic incontrà il presidente russo Vladimir Putin e il premier riusso Dmitri Medvedev. Nella delegazione serba ci sono anche il ministro dell’economia Dusan Vujovic, il ministro dell’energia Aleksandar Antic, il sindaco di Belgrado Sinisa Mali ed il capo del gabinetto del primo ministro Vucic, Ivica Kojic.

(Blic, 07.07.2014)

 

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