Voto congiunto tra NPD e Progressivi. Coalizione in vista?

Secondo alcuni analisti, alla base della decisione dei parlamentari del Nuovo Partito Democratico (NPD) di garantire un quorum di governo al Partito Progressivo di Aleksandar Vucic, ci sarebbe un primo tentativo di avviare una cooperazione tra le due forze politiche. Il voto congiunto del partito di Boris Tadic con il SNS è legato alla decisione di revocare l’immunità al membro del Partito Progressivo (SNS) Dragan Tomic, accusato di malversazioni nel caso della banca Univerzal.

Speculazioni negate fermamente dai deputati dei due schieramenti politici. Il parlamentare Nenad Konstantinovic, che ha lasciato il Partito Democratico (DS) per unirsi a Tadic, ha dichiarato che il Nuovo Partito Democratico non sostiene il governo attuale e che non esiste alcuna indicazione di cooperazione tra i partiti dopo le elezioni.

“La questione della revoca dell’immunità al deputato Tomic, sospettato di aver rubato 80 milioni di euro ai cittadini serbi, per noi è una questione morale e non legata a giochi tra partiti. Anche se alcuni partiti dell’opposizione avevano intenzione di impedire questa revoca, noi abbiamo fornito il quorum per assicurare alla giustizia questo deputato. Ogni vicenda del genere deve avere un epilogo in Tribunale”, ha detto Kostantinovic. Il rappresentante dei progressivi in Parlamento, Zoran Babic, ha sottolineato che il sostegno del NPD non prelude a nessun accordo tra i partiti. Tuttavia, il capo del Partito democratico DS nel Parlamento serbo, Borislav Stefanovic, ha un’opinione diversa: “Favorendo il quorum, il NPD ha dimostrato di voler ottenere una collaborazione con Vucic in futuro”.

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