VJT: nessuna prova che Veselin Milić abbia aiutato gli assassini nel ristorante “27”

La Procura superiore di Belgrado (VJT) ha archiviato la denuncia penale contro l’ex capo della Direzione di Polizia della Città di Belgrado, Veselin Milić, nella parte in cui gli veniva contestato il reato di favoreggiamento dell’autore dopo la commissione del reato, in relazione all’omicidio di Aleksandar Nešović avvenuto il 12 maggio di quest’anno nel ristorante “27” nel quartiere di Senjak.

Come comunicato dalla Procura, la decisione è stata adottata “poiché non sussistono fondati motivi di sospetto che sia stato commesso un reato perseguibile d’ufficio”.

“Per quanto riguarda la parte della denuncia che gli attribuisce il reato di omessa denuncia di un reato e del suo autore, la Procura prosegue lo svolgimento delle attività istruttorie”, ha dichiarato il VJT di Belgrado in un comunicato stampa.

Nell’ambito dell’indagine sull’omicidio di Nešović, la Procura ha reso noto di aver accertato, sulla base delle prove raccolte, che non esistono elementi che indichino che l’imputato Milić abbia commesso il reato di favoreggiamento dell’autore dopo la commissione del reato contestatogli nella denuncia penale. È stato inoltre stabilito che la descrizione dei fatti contenuta nel documento di polizia relativo a tale reato non corrisponde ai fatti accertati nel corso del procedimento.

“Sulla base delle registrazioni delle telecamere di sorveglianza presso l’indirizzo di residenza della vittima Nešović e del sospettato Milić, nonché delle telecamere del locale “Coffee Dream”, dei dati delle celle telefoniche e delle perizie effettuate sui telefoni degli addetti alla sicurezza del sospettato e sulle celle telefoniche utilizzate dal sospettato stesso, oltre che dell’analisi delle dichiarazioni dei testimoni interrogati, della difesa del sospettato e di altre prove, è stato accertato in modo incontestabile e inequivocabile che egli non si trovava e non poteva trovarsi sul luogo dell’evento, vale a dire nel ristorante “27”, nel momento in cui, secondo i fondati sospetti, sono stati commessi il reato di omicidio aggravato e altri reati. Il sospettato non ha aiutato gli altri imputati in questo procedimento a eliminare le tracce dei reati da loro commessi mediante l’occultamento delle tracce prodotte dalla commissione di tali reati”, ha affermato la Procura.

Per quanto riguarda il reato di omessa denuncia di un reato e del suo autore, prosegue l’attività istruttoria, poiché dalle prove raccolte finora è emerso il fondato sospetto che l’ex capo della polizia di Belgrado fosse a conoscenza del fatto che il 12 maggio di quest’anno nel ristorante “27” fosse stato commesso un reato e che, in qualità di pubblico ufficiale, abbia omesso di denunciarlo, pur essendone venuto a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni.

“Dalle prove raccolte emergono fondati motivi di sospetto che, nella notte tra il 12 e il 13 maggio, il proprietario del ristorante, il sospettato N. L., abbia informato Milić dell’accaduto nel locale, nel quale in quel momento si trovavano anche altri clienti, e che quest’ultimo, pur essendo venuto a conoscenza di reati perseguibili d’ufficio, non li abbia denunciati alle autorità competenti, nonostante fosse tenuto a farlo”, si legge nel comunicato del VJT.

La Procura ha intrapreso una serie di attività istruttorie e disposto le necessarie perizie al fine di accertare le circostanze sopra descritte; il prosieguo del procedimento dipenderà dal contenuto del materiale probatorio che verrà acquisito.

Veselin Milić; Crediti fotografici: Amir Hamzagić

(Politika, 10.06.2026)
https://www.politika.rs/scc/clanak/761859/vjt-nema-dokaza-da-je-veselin-milic-pomogao-ubicama-u-restoranu-27

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