Visita dell’Ambasciatore d’Italia Gori a Novi Sad

Grazie anche a un contributo di oltre il 30% sul totale dell’export del paese, la Vojvodina resta l’area della Serbia più collegata al mondo e in particolare ai paesi dell’Unione europea, di cui ospita gran parte degli investimenti più rilevanti.

La visita dell’Ambasciatore d’Italia Luca Gori a Novi Sad ha avuto appunto il senso di ribadire il concetto di una Vojvodina regione d’Europa al pari delle regioni dell’Ue con le quali intrattiene maggiori interscambi. In una fase che registra un indebolimento del sentimento filoeuropeo in Serbia, la Vojvodina rimane un territorio che, per la sua storia e per la sua variegata composizione etnica, si è sempre sentita più vicina ai valori europei di altre aree del paese. Oltre agli incontri istituzionali con i presidenti del governo e dell’assemblea regionale, Igor Mirovic e Istvar Pastor, e con il sindaco di Novi Sad Milos Vucevic, l’ambasciatore Gori ha incontrato anche il direttore della Fiera di Novi Sad, Slobodan Cvetkovic, il direttore del Fondo provinciale “Lavori europei” Aleksandar Simurdic, il direttore dell’Istituto Biosense Vladimir Crnojevic e dell’Istituto per la ricerca e le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale, Dubravko Culibrk.

Con una presenza nella provincia di circa 120 imprese, l’Italia è da sempre un interlocutore importante per la Vojvodina, la quale si sta ponendo nuove sfide. L’attrazione di imprese innovative, l’applicazione delle nuove tecnologie all’agricoltura, il posizionamento di Novi Sad come città della cultura e del tempo libero, focalizzata sui servizi e sull’IT, la crescita di competenze capaci di intercettare finanziamenti istituzionali e privati per promuovere la trasformazione sociale, culturale ed istituzionale: sono alcuni dei temi affrontati negli incontri dell’ambasciatore Gori con i suoi interlocutori.

La mostra “Le stagioni del Bassano dalla Galleria Borghese di Roma a Novi Sad”, inaugurata appunto ieri al Museo civico, rappresenta un punto di partenza di una nuova fase, più costante e proficua di rapporti tra l’Italia e la Vojvodina a tutti i livelli, un esempio di come il patrimonio di arte, esperienza e competenze italiane possa accompagnare e sostenere le ambizioni della regione più evoluta di Serbia.

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