Vilan: “Abbiamo riconosciuto l’indipendenza del Kosovo sotto pressione degli USA”

L’Ambasciatore israeliano in Serbia, Jahel Vilan, ha affermato che il suo Paese ha riconosciuto l’indipendenza del Kosovo sotto pressione degli Stati Uniti. “La decisione di Israele di riconoscere l’indipendenza del Kosovo è stata presa sotto pressione americana; non dimentichiamo che c’è un accordo tra Serbia e Kosovo con l’America, e non con noi. Non sto cercando di nascondere la verità, l’accordo è contro i nostri interessi in Serbia”.

Per quanto riguarda il conflitto a Gaza la spiegazione è che Israele sta difendendo il suo territorio e ha aggiunto che non vuole lasciare spazio all’ottimismo per un eventuale ritiro della decisione sul riconoscimento.

“Non vedo questa possibilità al momento. È stato raggiunto un accordo, Israele ha riconosciuto il Kosovo e il Kosovo sposterà l’Ambasciata a Gerusalemme. Non vedo come ritireremo il riconoscimento del Kosovo dato che entrambe le parti lo hanno firmato nell’accordo”.

Rispondendo alla domanda sul perché si riferisca all’accordo quando i funzionari serbi negano esista, l’Ambasciatore ha detto di non aver visto il documento.

“Perché dovrei vedere quel documento, non è un accordo nostro, la Serbia ha firmato quel documento. Non ho sentito alcuna smentita da parte della Serbia e dell’America. La Serbia non ha mai negato di aver firmato. Non ho sentito nessuno in Serbia dire che non l’hanno fatto. Il documento esiste per quanto ne so”.

Belgrado e Pristina avrebbero però firmato documenti diversi, e le affermazioni di Vilan non sarebbero corrette. Il Ministro degli Esteri serbo, Nikola Selaković, ha negato infatti le affermazioni dell’Ambasciatore Vilan, secondo cui la Serbia avrebbe firmato un accordo con il Kosovo a Washington, e ha sottolineato che i rappresentanti di Pristina e Belgrado hanno firmato due diversi documenti.

Secondo lo stesso una tale dichiarazione è “un comportamento maleducato” e ha sottolineato che il Presidente Vucic e l’allora Premier delle istituzioni provvisorie di Pristina, Avdulah Hoti, hanno firmato due documenti diversi.

“Il documento firmato da Hoti afferma che Pristina e Israele accettano di riconoscersi a vicenda, mentre il documento firmato da Vucic afferma che Belgrado accetta di aprire un ufficio statale economico a Gerusalemme entro il 20 settembre 2020 e di trasferire l’Ambasciata entro il 1° luglio 2021”, ha detto Selaković mostrando entrambi i documenti.

Ha sottolineato che il Presidente Vučić ha firmato un documento che non menziona il Kosovo o Pristina, mentre Israele ha ceduto alle pressioni americane.

http://www.rtv.rs/sr_lat/politika/vilan-priznali-smo-nezavisnost-kosova-pod-pritiskom-sad_1238116.html

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