Vice Presidente Europarlamento: “Il riconoscimento del Kosovo è una condizione per l’Ue”

La Vice Presidente del Parlamento europeo e relatrice sul Kosovo Ulrike Junacek ha dichiarato all’agenzia di stampa Tanjug che lei non è una nemica della Serbia ma di essere certa che la Serbia non accederà mai all’Unione europea senza riconoscere il Kosovo e questo in base all’esperienza che l’Unione ha già avuto con Cipro.

La Lunacek, a margine del convegno “Forum della società civile” organizzato a Belgrado dal Fondo europeo per i Balcani e dalla Fondazione Erste, ha insistito su questo punto, uno dei pochi rappresentanti di vertice dell’Europa a richiedere esplicitamente il riconoscimento dell’indipendenza del Kosovo alla Serbia. “E’ vero che il riconoscimento del Kosovo non è esplicitato nei documenti legali dell’Ue come anche nei capitoli negoziali”, ha riconosciuto la Lunacek, che ha detto che si tratta di uno degli appelli che arriva dall’Ue, forse il più importante.

La Lunacek ha ricordato che l’Ue ha approvato nella storia recente l’ingresso di Cipro anche se non ha i confini ben definiti a causa dell’occuoazione turca. “Ecco perché credo che non si debbano accettare paesi che non abbiano i confini ben definiti con i suoi vicini. In questo senso posso dire che non vi sarà l’adesione della Serbia all’Europa fino a quando non verrà riconosciuta l’indipendenza del Kosovo, non per ch lo dico io, ma perché accettiamo solo paesi che abbiano i confini ben definiti. Mi piace venire a Belgrado e non sono una nemica della serbia solo perché sono relatrice per il Kosovo al Parlamento europeo. Amo questo paese e il suo popolo e credo che si sia fatta molta strada verso l’accesso”, ha detto la Lunacek, la quale ha anche detto che all’interno dell’Unione questi confini verranno abbattuti, così come nei cuori e nelle menti.

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