Vertice di Trieste: Hahn promette un miliardo di euro per i Balcani

“Bruxelles vuole che i paesi dei Balcani occidentali si uniscano all’UE e uno dei motivi principali è impedire la fuga dei cervelli”: lo ha affermato il Commissario per l’Allargamento dell’Unione europea, Johannes Hahn, in occasione del Vertice di Trieste.

Intervenendo nel corso del vertice di Trieste, al quale hanno partecipato i sei leader dei Balcani occidentali e che ha avuto luogo nel quadro del processo di Berlino, Hahn ha affermato che ciò consentirebbe di ridurre le tensioni del passato. Ha inoltre sottolineato l’importanza che la regione dei Balcani occidentali e i suoi 20 milioni di consumatori rivestono per l’economia dell’UE, aggiungendo che il commercio estero tra l’UE ed i paesi dei Balcani occidentali ha raggiunto la quota di 44 miliardi di euro negli ultimi 10 anni.

Hahn ha anche affermato che l’UE prevede di investire circa un miliardo di euro nella regione nei prossimi anni e ha annunciato la firma del trattato sul trasporto che permetterebbe di allineare i paesi dei Balcani occidentali alla legislazione dei trasporti dell’Unione europea.

“Stiamo firmando accordi per una serie di progetti nel settore dei trasporti e dell’energia, per un valore di circa 200 milioni di euro, che a sua volta attiveranno investimenti totali di circa 540 milioni di euro. Ciò che è ancora più importante è che creeremo dei prerequisiti per la creazione di un nuovo spazio economico regionale: questo agevolerà il commercio tra i paesi della regione che, sebbene non completamente sviluppati, possiedono un ingente potenziale”, ha aggiunto Hahn.

Uno degli obiettivi principali del vertice è stato quello di rafforzare la cooperazione regionale e la costruzione di reti come elemento cruciale per accelerare il processo di integrazione nell’UE dei Balcani occidentali, e rafforzare la cooperazione economica soprattutto nei settori delle PMI, IT e della scienza.

La vice Presidente della Serbia e Ministra delle costruzioni, trasporti e infrastrutture, Zorana Mihajlovic, ha dichiarato che la conclusione del trattato sul trasporto rappresenta una grande opportunità per tutti i paesi firmatari per la promozione di investimenti nelle infrastrutture di trasporto, per la creazione di un mercato unico e il miglioramento delle condizioni di sicurezza nel traffico.

“Ecco perché abbiamo bisogno di sviluppare le infrastrutture e la rete con gli altri paesi regionali. Insieme dobbiamo elaborare le modalità di attuazione delle leggi sui trasporti dell’UE e diventare un mercato di trasporto concorrenziale, oltre ad investire maggiormente nelle infrastrutture”, ha dichiarato Mihajlovic, ribadendo che i paesi della regione dovrebbero lavorare insieme per rimuovere le barriere non fisiche che ostacolano il rapido movimento delle merci alle frontiere di confine.

“L’assistenza finanziaria di 220 milioni di euro da parte dell’Ue è di eccezionale importanza per le PMI in Serbia e nella regione”, ha sottolineato il Presidente della Camera di Commercio serba Marko Cadez, aggiungendo: “È altrettanto importante l’istituzione del Segretariato permanente della Camera di Investimenti con sede a Trieste. Combinando questa assistenza finanziaria con le nostre attività, cioè collegando aziende concrete a concreti affari commerciali, creeremo un impatto molto maggiore perché avremo un accesso più facile a tale capitale”.

Il Segretariato rappresenterà una sorta di one-stop-shop per le imprese regionali e per i loro partner commerciali esistenti e futuri.

“La Banca europea per gli investimenti (BEI) sta sostenendo l’obiettivo strategico della Serbia per l’adesione all’Unione europea”, ha affermato il vice Presidente della BEI per la Serbia, Dario Scannapieco, durante l’incontro con la PM Ana Brnabic a Trieste.

La BEI è anche disposta a garantire i fondi necessari per incoraggiare la crescita economica e la produttività, con particolare attenzione alle infrastrutture e ai progetti di sviluppo, ha dichiarato Scannapieco, secondo quanto riportato da Tanjug.

In una dichiarazione rilasciata dal Governo serbo, Brnabic “ha sottolineato l’importanza di una buona cooperazione con la BEI, soprattutto per i progetti infrastrutturali, sia per quelli attuali che per quelli ancora da lanciare, citando quattro centri clinici in Serbia come esempio”. Oggi, a Trieste, infatti, il Ministro delle Finanze serbo Dusan Vujovic e Scannapieco hanno firmato il contratto finale per la ricostruzione e l’ammodernamento di quattro centri clinici in Serbia (a Belgrado, Novi Sad, Nis e Kragujevac) per i quali la Banca ha approvato un prestito di 50 milioni di euro in 25 anni.

(Blic, RTS, B92, 13.07.2017)

http://www.blic.rs/vesti/politika/samit-u-trstu-han-obecao-milijardu-evra-za-zapadni-balkan-ali-i-zamerio-ono-sto/m7r5y6g

http://www.rts.rs/page/stories/ci/story/5/ekonomija/2801413/cadez-sredstva-iz-eu-imaju-veliki-znacaj-za-ceo-region.htm

lhttp://www.rts.rs/page/stories/ci/story/5/ekonomija/2801989/mihajlovic-ukloniti-transportne-barijere-na-zapadnom-balkanu.html

http://www.b92.net/eng/news/business.php?yyyy=2017&mm=07&dd=12&nav_id=101797

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