Vaccino MMR: solo un bambino su due in Serbia è vaccinato

Un bambino su due in Serbia non è stato vaccinato con l’MMR, vaccino contro il morbillo, gli orecchioni e la rosolia, secondo quanto mostrano le ultime relazioni epidemiologiche.

Ciò significa che, come paese, la Serbia presenta, rispetto ad un anno fa, un rischio più elevato che si verifichi un’epidemia di morbillo, parotite e rosolia.

L’epidemiologo Dr. Branislav Tiodorovic avverte che a malapena il 50% dei bambini in Serbia hanno ricevuto il vaccino MMR, e la situazione è peggiore nelle città più grandi come Nis, Kragujevac e Belgrado, dove il 50% dei bambini è stato vaccinato.

“Il nostro più grande problema è rappresentato dai bambini che non sono vaccinati, e fintanto che il tasso di vaccinazione è inferiore al 90%, la salute dei bambini è a rischio. In tutti gli altri paesi europei, il tasso di vaccinazione MMR è superiore all’80%, ad eccezione che in Italia e a Cipro. Il vaccino MMR è obbligatorio in questi due paesi, come avviene in Serbia”, spiega il dottor Tiodorovic.
 
Il dottor Tiodorovic avverte anche che le autorità statali dovrebbero monitorare attentamente la situazione epidemiologica, perché, ad esempio, il numero di bambini affetti da morbillo sta crescendo in Kosovo, mentre solo tra i Rom 38 bambini sono morti a causa di questa malattia.
 
I pediatri serbi sono preoccupati per la diminuzione del tasso di vaccinazione MMR e hanno invitato le autorità statali competenti a sviluppare una strategia nazionale per combattere le attività anti-vaccinazione.

(021.rs, 17.10.2017)

http://www.021.rs/story/Info/Srbija/173822/Tek-svako-drugo-dete-u-Srbiji-vakcinisano.html

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