Vacanze in Grecia possibili con il vaccino

Il Ministro greco del turismo Haris Teoharis in un’intervista a “Protohema”, ha sottolineato che per i turisti che non si vaccineranno, le misure dipenderanno dalla situazione epidemiologica nei Paesi da cui provengono. Teoharis ha confermato che tutti coloro che saranno vaccinati in Grecia riceveranno un certificato digitale e la maggior parte dei Paesi europei prevede di introdurre certificati simili.

“Si parla molto di un riconoscimento reciproco dei certificati tra il Paese di partenza e quello di destinazione dei turisti”, ha affermato Teoharis.

L’annuncio del Ministro greco renderà sicuramente felici i serbi che l’anno scorso hanno acquistato o prenotato più del 50% dei pernottamenti per le vacanze estive in Grecia. Ora tutti gli occhi sono puntati sui voucher non usati l’anno scorso, che i turisti hanno ricevuto dalle agenzie, invece che sui loro viaggi.

L’anno scorso la pandemia ha impedito a molte persone di andare in vacanza, solo un piccolo numero di loro ne ha approfittato. La Grecia ha quasi chiuso le sue frontiere per i cittadini serbi all’inizio dell’estate scorsa e queste misure continuano ancora oggi.

“Vogliamo fare dei protocolli di viaggio con Paesi che ci interessano, come Grecia, Montenegro, Bulgaria, Turchia ed Egitto, in modo da non dover ripetere la storia della scorsa estate, dove i nostri confini erano chiusi e non potevamo viaggiare da nessuna parte” ha affermato Aleksandar Seničić, direttore dell’Associazione nazionale delle agenzie turistiche della Serbia.

“Se ci riusciremo, conosceremo le regole di entrata in anticipo; per esempio ora sappiamo che per Turchia ed Egitto il test PCR è obbligatorio. Esiste un protocollo con Cipro, dove classificano tutti i Paesi in quattro colori diversi e, in base a questo, sai cosa devi avere per entrare nel loro territorio. Ci stiamo lavorando, il nostro Ministero ci ha dato sostegno e abbiamo avviato colloqui con il Ministero greco e l’ambasciata in Serbia”.

Senicic spera che la situazione si stabilizzi entro aprile, in modo che almeno le agenzie “si liberino” dei voucher emessi. “Anche se ne usassero la metà, sarebbe un bene sia per le agenzie che per i passeggeri”, sottolinea Senicic.

In questo momento si possono trascorrere per esempio sette giorni alle Maldive per poco più di 1.000 euro a persona. Questo prezzo include trasporto aereo, alloggio e cibo. Una vacanza a Zanzibar, di 11 giorni, senza test PCR, che include hotel, trasporto, trasferimenti e tasse, costa circa 1.500 euro a persona. Per fare un paragone, il prezzo medio per un po’ di giorni sulla neve in Serbia, senza skipass, costa intorno ai 700 euro a persona, alloggio e mezza pensione.

Secondo Senicic, c’è un’iniziativa della IATA per presentare un’applicazione che farebbe da passaporto covid; un documento personalizzato, con i dati sul test PCR negativo, o qualcos’altro. Due compagnie aeree hanno già presentato una simile app, che assomiglierebbe a questo passaporto covid, per le tratte New York-Londra e Londra-Sydney.

https://www.novosti.rs/vesti/ekonomija/953107/vakcina-odmor-nasa-zemlja-dogovara-protokolima-putovanja-turisti-bez-zastite-cepiva-mogu-ocekuju-stroze-kontrole

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