USAID: “Nonostante il calo, le aziende serbe resistono alla crisi”

La metà degli imprenditori serbi analizzati nel progetto di cooperazione allo sviluppo economico “USAID” ha evidenziato un calo delle entrate e dell’utile netto nell’ultimo anno. Il sondaggio “1.000” aziende ha mostrato che le aziende in Serbia hanno comunque mostrato resistenza alla crisi, dal momento che tre quarti di loro non ha diminuito il numero dei dipendenti, anzi il 12% l’ha persino aumentato.

Il progetto “USAID” di cooperazione allo sviluppo economico ha presentato giovedì scorso i risultati del nono sondaggio annuale “1.000 aziende”; i risultati hanno mostrato la posizione dell’economia rispetto al contesto imprenditoriale, ai ricavi e ai profitti delle aziende, al numero di dipendenti e alle opportunità di accesso ad adeguate fonti di finanziamento. I risultati hanno anche mostrato il forte impatto della crisi causata dalla pandemia da coronavirus sull’economia serba.

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La pandemia ha portato a una migliore comprensione dell’importanza dell’e-commerce. Molte aziende hanno riconosciuto la possibilità di raggiungere gli utenti dei propri servizi in modalità “online”. Oltre l’80% delle aziende che possiede un negozio online ritiene che la vendita online sia altrettanto importante oggi, se non più importante, della vendita tradizionale.

La ricerca ha confermato che l’economia locale, come nei dieci anni precedenti, sta affrontando una mancanza di scelte verso un adeguato finanziamento delle imprese, e ben il 69% degli intervistati ha dichiarato di non avere adeguate opportunità di finanziamento.

“Il modo migliore per la Serbia di rafforzare il suo sviluppo economico è la digitalizzazione dell’economia, dell’amministrazione statale e della società nel suo insieme. Fortunatamente, la Serbia ha un grande potenziale e talenti eccezionali, così come il sostegno del governo per farlo. La Serbia si sta già adattando alla rivoluzione digitale globale”, ha detto Anthony Godfrey, Ambasciatore degli Stati Uniti in Serbia.

Tatjana Matić, Ministra del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni, ha affermato che l’impatto della pandemia ha mostrato quanto sia importante essere alfabetizzati digitalmente, come individui e come società, al fine di continuare a lavorare con successo, a svolgere tutte le attività quotidiane senza rallentare lo sviluppo personale e professionale.

“Ecco perché è importante occuparsi in modo sistematico e strategico dello sviluppo delle competenze digitali, che è una priorità del Ministero del Commercio, del Turismo e delle Telecomunicazioni. Al fine di responsabilizzare le piccole e medie imprese, il Ministero insieme a “USAID”, sta preparando una guida per tutte le aziende che vogliono avviare l’e-business e inserire la loro offerta su Internet”, ha affermato la Ministra.

Il campione di aziende oggetto della ricerca, il 95% di micro e piccole imprese, il 3% di medie e il 2% di grandi società ha partecipato al sondaggio rappresentando l’economia serba per regioni, dimensioni e settore di attività. Tra queste solo il 12% di loro con più di 20 dipendenti, il 54% con un solo manager e una su quattro come società di esportazione.

http://rs.n1info.com/Biznis/a671751/Istrazivanje-USAID-Pad-prihoda-polovine-ispitanih-ali-firme-u-Srbiji-pokazale-otpornost.html

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