Uova contaminate dall’Olanda: nessun pericolo in Serbia

L’anno scorso, la Serbia ha importato 1,5 milioni di uova principalmente dai paesi membri della CEFTA, ma non dai Paesi Bassi.

Gli olandesi sono stati accusati di esportare uova che contengono fipronil, un agente tossico antipidocchi, il cui uso è vietato nella produzione di prodotti per il consumo umano.

Il Ministero serbo dell’Agricoltura e la Camera di Commercio serba hanno confermato all’agenzia di stampa Tanjug che i cittadini in Serbia non hanno niente da temere perché le uova dai Paesi Bassi non sono state importate in Serbia.

“L’anno scorso abbiamo importato uova per 1,5 milioni di euro, principalmente dai paesi della regione CEFTA, come la Bosnia-Erzegovina. Non stiamo importando dai Paesi Bassi e non c’è motivo di temere”, afferma Nenad Budimovic dalla Camera di Commercio, e aggiunge che la Serbia produce 1,7 miliardi di uova ogni anno.

Inoltre, la Serbia non esporta uova verso l’UE, ma solo verso i paesi della regione CEFTA, perché l’UE possiede un diverso regolamento sulla Salmonellosi, mentre le esporta in gran parte verso il Montenegro, la Macedonia e la Bosnia-Erzegovina.

Le autorità olandesi hanno chiuso diverse aziende a fine luglio a causa delle prove che dimostrano la presenza di fipronil. Test su escrementi, sangue e uova hanno mostrato elevati livelli di insetticida fipronil, un ingrediente comune dei prodotti veterinari per eliminare le pulci, i pidocchi e le zecche, ma il cui uso è vietato per il trattamento di animali destinati al consumo umano.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, la sostanza altamente tossica può danneggiare il fegato, le ghiandole tiroide e i reni se ingerita in grandi quantità nel tempo.

(Vecernje Novosti, 10.08.2017)

http://www.novosti.rs/vesti/naslovna/ekonomija/aktuelno.239.html:679887-Ne-uvozimo-jaja-iz-EU-niti-Holandije-gde-je-otkriven-insekticid

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