La Commissione d’inchiesta che indaga sulle responsabilità per il crollo della pensilina alla stazione ferroviaria di Novi Sad è entrata in possesso di un ulteriore documento che indica ulteriormente l’esecuzione di operazioni palesemente corrotte e conferma che i lavori di ricostruzione e ammodernamento della linea ferroviaria da Novi Sad a Kelebija sono stati eseguiti in violazione delle leggi vigenti.
Il documento in questione è il Contratto per l’esecuzione di lavori archeologici di protezione e di sorveglianza archeologica, firmato il 28 novembre 2022 dall’Istituto per la tutela dei monumenti culturali della Città di Novi Sad e dall’appaltatore, il consorzio cinese CRIC-CCCC. Per conto dell’Istituto, il documento è stato firmato dall’allora direttore Siniša Jokić, e per conto dell’appaltatore da Zhou Xin, come risulta anche dal documento in questione.
È importante sottolineare che questo contratto è uno dei tanti firmati sulla base del Protocollo sull’attuazione delle misure di tutela dei siti archeologici del 17 giugno 2022, che abbiamo pubblicato in esclusiva in un precedente articolo per Radar e che è in diretto conflitto con gli articoli 610 e 611 della Legge sulle obbligazioni, nonché con il Contratto di prestito, che vieta il pagamento di qualsiasi commissione. Inoltre, il Protocollo è in contrasto anche con le disposizioni del Contratto commerciale che il Governo ha firmato con l’appaltatore cinese.
55,4 milioni di dinari per la prima fase dei lavori archeologici
Più precisamente, il Contratto specifica i costi per la prima fase dei lavori archeologici di protezione in 10 siti sul territorio della Città di Novi Sad attraversati dal tracciato della linea ferroviaria Novi Sad–Kelebija, nonché per la sorveglianza archeologica al di fuori dei siti archeologici. Per la prima fase dei lavori archeologici di protezione, che coprono una superficie di 177.255 metri quadrati, sono stati previsti costi pari a 45,3 milioni di dinari, e per la sorveglianza archeologica 10,1 milioni di dinari.
Secondo questa specificazione, tra gli obblighi dell’Istituto relativi ai lavori archeologici di protezione rientra, tra l’altro, l’ingaggio di un’équipe di 20 professionisti per 120 giorni lavorativi al costo di 36 milioni di dinari lordi, il che corrisponde a un costo di sei milioni di dinari al mese o, per ciascun professionista, 300.000 dinari lordi, ossia 185.000 dinari netti al mese.
Un compenso simile è stato concordato anche per la sorveglianza archeologica. Per due professionisti, che avrebbero dovuto essere impegnati per 240 giorni lavorativi, è stato previsto un costo complessivo di 7,2 milioni di dinari, ovvero 600.000 dinari al mese, cioè 300.000 dinari lordi o circa 185.000 dinari netti per ciascuno, come risulta anche dal documento. Risulta quindi evidente che professionisti che svolgevano tipologie di lavoro diverse, lavori archeologici di protezione e sorveglianza archeologica, siano stati pagati allo stesso modo.
D’altra parte, la retribuzione media netta nella Repubblica di Serbia nel novembre 2022, quando è stato firmato il contratto contestato, era più che dimezzata e ammontava a circa 78.000 dinari. Inoltre, secondo i dati del Sindacato della cultura che opera nell’ambito della Confederazione dei sindacati autonomi della Serbia, nelle istituzioni di tutela del patrimonio culturale fondate dalla Repubblica di Serbia, la retribuzione media dei dipendenti con istruzione superiore in quel periodo era sensibilmente inferiore alla media nazionale e ammontava a 71.900 dinari.
In linea con questi dati, secondo il rapporto dell’Istituto per il terzo trimestre del 2022, pubblicato nel Bollettino informativo sull’attività dell’istituzione, la retribuzione netta del direttore Siniša Jokić in quel periodo ammontava a 81.022,7 dinari, mentre la retribuzione media lorda per dipendente era di circa 90.000 dinari, ovvero circa 60.000 dinari netti.
2.040 euro al mese per il noleggio di ciascuno dei cinque veicoli
Ancora più evidenti sono i costi di noleggio dei veicoli fuoristrada: in totale 8,6 milioni di dinari per i lavori archeologici di protezione e la sorveglianza archeologica, ovvero circa 74.000 euro al tasso di cambio medio di quell’anno. Così, secondo la specificazione dei costi per i lavori archeologici di protezione, è stato previsto il noleggio di quattro veicoli fuoristrada per 120 giorni lavorativi per un importo complessivo di 5,8 milioni di dinari. In altre parole, il noleggio contrattuale di ciascun veicolo per quei sei mesi è costato 1,44 milioni di dinari, cioè 240.000 dinari o circa 2.040 euro al mese, ovvero 68 euro al giorno.
Allo stesso modo, per la sorveglianza archeologica nel periodo di 240 giorni lavorativi è stato previsto il noleggio di un veicolo fuoristrada per un importo complessivo di 2,9 milioni di dinari, pari a un costo di 240.000 dinari o 2.040 euro al mese, ossia 68 euro al giorno.
Se confrontiamo questi prezzi con i prezzi di mercato per il noleggio di un veicolo fuoristrada come la Dacia Duster per il 2025, dato che non disponiamo di dati per il 2022, noteremo enormi discrepanze, nonostante i prezzi attuali siano certamente più elevati rispetto a tre anni fa, almeno per effetto dell’inflazione. Infatti, secondo il listino prezzi del 2025, il noleggio giornaliero di questo veicolo fuoristrada è di 60 euro, ma con l’aumento del numero di giorni di noleggio si applica uno sconto significativo, per cui il prezzo per il noleggio a lungo termine da sei a dodici mesi è di 429 euro al mese, IVA esclusa.
Allo stesso tempo, ai sensi dell’articolo 8 del Contratto commerciale, lo Stato in qualità di finanziatore e Infrastruttura ferroviaria della Serbia in qualità di investitore sono tenuti a esentare l’appaltatore cinese dal pagamento dell’IVA e dei dazi doganali. Sulla base del Protocollo e degli Allegati 2, 3 e 4 del Contratto commerciale, l’appaltatore funge semplicemente da intermediario e, per conto del finanziatore e dell’investitore, paga i subappaltatori impegnati nei lavori archeologici.
Tralasciando il fatto che l’attuale prezzo di noleggio di 429 euro al mese include già l’immatricolazione del veicolo, la manutenzione ordinaria, l’assicurazione casco e obbligatoria, la sostituzione degli pneumatici estivi e invernali, l’assistenza stradale 24/7, un veicolo sostitutivo in caso di guasto e fino a 24.000 chilometri percorsi all’anno, che corrisponderebbero a 200 chilometri al giorno per i lavori archeologici di protezione (120 giorni lavorativi) e 100 chilometri al giorno per la sorveglianza archeologica (240 giorni lavorativi). Va inoltre notato che la superficie della Città di Novi Sad è di 700 chilometri quadrati, ovvero, ridotta all’area di un quadrato, 26,5 chilometri per lato.
Nel complesso, l’offerta di mercato di 429 euro al mese nel 2025 ci porta a un prezzo di 14,3 euro al giorno per un veicolo fuoristrada Dacia Duster, ovvero a un totale di 10.300 euro per quattro veicoli fuoristrada per sei mesi e di 5.100 euro per un veicolo fuoristrada per 12 mesi. Complessivamente, si tratta quindi di 15.400 euro, un importo quasi cinque volte inferiore rispetto ai 74.000 euro specificati nel contratto contestato. Inoltre, è prassi comune che, quando si noleggia più di un veicolo per un periodo prolungato, venga concesso un ulteriore sconto compreso tra il 15 e il 25 per cento. Considerando che in questo caso specifico sono stati noleggiati cinque veicoli fuoristrada e applicando uno sconto del 20 per cento, si ottiene un prezzo totale di 12.000 euro, sei volte inferiore rispetto all’importo specificato.
Il prezzo aumentato da 5,5 a 18,7 milioni di dollari
Infine, non meno interessante è l’informazione contenuta nel Contratto secondo cui il servizio professionale dell’Istituto ha avviato la sorveglianza archeologica dei lavori di movimento terra il 9 maggio 2022, ossia tre giorni prima dell’ottenimento del Provvedimento del 12 maggio 2022. In altre parole, l’esecuzione di lavori archeologici senza un provvedimento è considerata come attività svolta in assenza delle condizioni prescritte, il che costituisce motivo per il divieto dei lavori e l’avvio di procedimenti per illecito amministrativo e, nei casi più gravi, di altre forme di responsabilità.
Costi del lavoro pari a due volte e mezzo la retribuzione media netta e prezzi di noleggio dei veicoli cinque o sei volte superiori a quelli di mercato indicano uno schema corruttivo ben coordinato e accendono senza dubbio segnali di allarme, soprattutto se si tiene conto che la sorveglianza archeologica è iniziata diversi giorni prima dell’ottenimento dell’autorizzazione per svolgere tale attività.
Questo gonfiamento dei costi e, di conseguenza, il danno finanziario arrecato ai cittadini della Serbia è in linea con la valutazione della Commissione d’inchiesta secondo cui i lavori su questo tratto della linea ferroviaria sono stati sovrastimati di circa 2,5 volte, vale a dire che i costi di costruzione oggettivi avrebbero dovuto ammontare a circa 510 milioni di euro, mentre finora sono stati pagati 1,24 miliardi di euro, e tali pagamenti non sono ancora conclusi.
Allo stesso modo, l’Ordine di avvio dell’indagine della Procura pubblica per la criminalità organizzata afferma che alcuni subappaltatori nella prima fase dei lavori archeologici di protezione hanno applicato prezzi fino al 500 per cento, ossia sei volte, superiori ai costi reali dei lavori eseguiti, mentre il prezzo della ricostruzione della Stazione ferroviaria di Novi Sad, secondo il Contratto commerciale, avrebbe dovuto essere di 4,7 milioni di euro, ovvero 5,5 milioni di dollari al tasso di cambio medio del 2018, aumentato di 3,4 volte fino a 18,7 milioni di dollari, come Radar ha scritto nell’articolo Il colpo da 115 milioni di dollari allo Stato.
Sì, la corruzione uccide. Dai documenti e dai numeri passa molto rapidamente a tragedie reali, come il crollo della pensilina a Novi Sad, dove persone sono morte e sono rimaste gravemente ferite perché il saccheggio delle risorse pubbliche e gli interessi politici di chi detiene il potere sono stati posti al di sopra di un diritto umano fondamentale, il diritto alla vita.
*Gli autori di questo articolo sono professori dell’Università di Belgrado e membri della Commissione d’inchiesta che indaga sulle responsabilità per il crollo della pensilina alla Stazione ferroviaria di Novi Sad.
(Radar, 19.01.2026)
https://radar.nova.rs/ekonomija/novi-sumnjivi-ugovor-o-radovima-na-pruzi/
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