L’Ungheria rafforza il sistema di recinzione al confine con la Serbia

L’Ungheria ha dato avvio ai lavori di costruzione di una seconda recinzione high-tech al confine con la Serbia, completa di telecamere notturne e sensori di calore e di movimento, per impedire ai migranti l’ingresso nel paese.

Il Primo Ministro Viktor Orban, che pare essere un profondo ammiratore del Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e che ha definito l’immigrazione “veleno”, aveva annunciato, lo scorso agosto, il piano per la costruzione di una recinzione di tre metri (10 piedi) di altezza.

Il piano andrà a rafforzare la barriera già esistente, eretta, nel 2015, al culmine della crisi dei migranti in Europa, che si estende, per 175 chilometri di lunghezza (110 miglia lungo), in corrispondenza della frontiera sud dell’Ungheria.

Secondo quanto illustrato dal Consigliere capo per la sicurezza di Orban, Gyorgy Bakondi, al quotidiano Magyar Hirlap, la nuova recinzione sarà dotata, ad intervalli da 10 a 15 centimetri, di sensori che faranno scattare gli allarmi.

Un portavoce del governo ha invece confermato ad AFP la veridicità della notizia diffusa dal quotidiano filo-governativo Magyar Idok secondo cui i lavori sono iniziati, con la posa di colonne nei pressi del valico di frontiera di Kelebia.

Il giornale ha dichiarato che il lavoro è stato compiuto da detenuti, i quali, nel mese di novembre, avevano già completato una sezione di prova lunga 10,3 chilometri (6,4 miglia).

Bakondi ha detto che questa parte “ha superato le aspettative”, contribuendo decisamente al completo arresto dell’attraversamento clandestino della frontiera.

Secondo Magyar Idok, la nuova barriera dovrebbe essere completata entro due mesi prima dell’estate, periodo in cui potrebbe verificarsi un incremento del numero di migranti che tentano di attraversare il confine.

Il governo di destra di Orban spera che, con la costruzione della recinzione, sarà possibile operare una riduzione del numero di soldati e agenti di polizia necessario per pattugliare il confine ungherese con la Serbia.

Nel 2015 oltre 400.000 migranti hanno attraversato l’Ungheria, una zona di confine dell’area Schengen dell’Unione europea, per raggiungere l’Europa settentrionale.

A seguito del completamento della prima linea di recinzione, nel mese di settembre dello stesso anno, e della costruzione di una barriera simile lungo il confine con la Croazia un mese dopo, il numero di migranti che entrano in Ungheria è drasticamente diminuito.

Il governo sostiene, però, che quotidianamente decine di migranti vengono ancora fermati nel loro tentativo di attraversare la recinzione.

(Digital Journal, 27.02.2017)

http://www.digitaljournal.com/news/world/hungary-begins-new-border-smart-fence/article/486772

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