Un’eccellenza mondiale: il Ginnasio Matematico di Belgrado. Intervista alla sua direttrice Mirjana Katic

intervista di Biagio Carrano

Il Ginnasio Matematico di Belgrado è il fiore all’occhiello del sistema scolastico serbo. Nato ufficialmente nel 1967 per offrire un’istruzione superiore ad adolescenti particolarmente dotati nei campi della matematica, della fisica e, successivamente, dell’informatica, l’istituto scolastico ha attraversato gli anni della dissoluzione della Jugoslavia, delle guerre, dei bombardamenti NATO della capitale, i tagli all’istruzione pubblica di un paese fortemente impoverito, riuscendo a mantenere sempre standard altissimi, tanto che oggi è al primo posto al mondo per numero di medaglie (oltre 400) vinte dai suoi studenti alle Olimpiadi della Scienza. Con la sua direttrice Mirjana Katic abbiamo discusso di quale ruolo deve avere l’istruzione nella società e delle sfide che un paese piccolo e ambizioso come la Serbia deve affrontare per non disperdere per il mondo la sua principale risorsa, i suoi migliori cervelli. 

Professoressa Katic, il Ginnasio matematico è stato fondato negli anni Sessanta, contrastando le accuse di chi riteneva il progetto un cedimento all’elitismo nella formazione scolastica, in contrasto con l’egualitarismo socialista. Come si è evoluto il rapporto del Ginnasio matematico con la società serba?

I cambiamenti sociali in Serbia hanno portato anche a un cambiamento nell’atteggiamento nei confronti dell’istruzione. I successi della nostra scuola hanno superato tutte le aspettative anche degli appassionati più coraggiosi, dei fondatori, ma anche lo scetticismo dei critici dell’idea fondatrice ed essere riconosciuti per la sua unicità sulla mappa educativa del mondo è una vera impresa. Dopo 57 anni di esistenza, siamo stati riconosciuti come un faro di valori autentici, con studenti e dipendenti eccezionali, coraggiosi e innovativi. Possiamo dire che siamo riusciti ad avere anche dei “fan”, dei “tifosi dei nostri successi” che non hanno collegamento diretto con la scuola, e anche questo dà senso a tutto.

Molti serbi oramai conoscono chi sono Teodor, Jelena, Dobrica, Luka, Mateja… Quali premi mondiali hanno vinto, se ballano danze tradizionali o suonano il pianoforte, fanno il tifo per loro e riconoscono i loro volti. Ci sforziamo di essere una “scuola aperta”, di essere qui per aiutare ogni bambino di talento in Serbia che non è nostro studente, di venire da noi per lezioni aggiuntive, preparazioni per concorsi, lezioni tenute da parte dei nostri migliori studenti… per aiutare ogni studente eccezionale in Serbia.

Nel 1946, un gruppo di professori universitari e di scienziati di Belgrado diede vita all’idea di costituire un Liceo Matematico. In questa iniziativa hanno avuto un ruolo particolarmente importante diverse istituzioni e  associazioni prestigiose, tra cui la Facoltà di Matematica dell’Università di Belgrado, l‘Associazione Serba dei Matematici, Fisici ed Astronomi e il Centro di Educazione e Pedagogia di Belgrado. Il promotore principale è stato il professore Vojin Dajović,  membro dell’Accademia serba delle arti e delle scienze e professore presso la Facoltà di matematica dell’Università di Belgrado. Il modello alla base del Liceo Matematico era una scuola aperta un anno prima a Mosca da uno dei più grandi matematici del ventesimo secolo: Andrei Nikolaevich Kolmogorov. Fin dalla sua fondazione, il Liceo Matematico ha ricevuto un numero impressionante di riconoscimenti e premi. Molti di questi sono stati assegnati alla scuola come istituzione, ma molti altri sono stati vinti dagli studenti e dagli insegnanti. Oggi la scuola vanta una cooperazione internazionale con diverse scuole con un orientamento simile in tutta l’Europa, tra cui la Scuola Kolmogorov di Mosca in Russia, il Liceo Borgarskol di Malmo in Svezia, il Liceo Fazekas di Budapest in Ungheria, il Liceo serbo LOGA di Timisoara in Romania, il Liceo Bezigrad di Lubiana, il Liceo Agros Apeitio di Cipro, il Ministero dell’Istruzione della Repubblica dell’Angola, la Commissione municipale per l’istruzione di Pechino e molte altre istituzioni di ricerca. 

Lei si confronta quotidianamente con allievi con talenti e attitudini superiori alla media, considerati a volte anche dei privilegiati, per dono di natura o contesto socio-culturale di appartenenza. Quali sono però le insoddisfazioni che vivono i suoi allievi?

Da sinistra: il miglior studente della generazione 2023/2024 (ora al MIT), Mladen Puzić ex studente e olimpionico di matematica (ora lavora alla Microsoft), Vladimir Milenković, ex studente, olimpionico di informatica (sada in Microsoft), Danica Zečević, ex studentessa učenica, medaglia d’oro alla competizione EGMO (lavora alla Facoltà di Matematica di Belgrado e al Ginnasio Matematico).

La frustrazione principale è che hanno l’impressione che il loro talento e il loro successo non siano riconosciuti da tutti, che l’istruzione e la scienza non siano al centro della nostra società, che meritino un trionfo dal balcone del palazzo presidenziale e premi proprio come i migliori atleti del nostro Paese. Vincere l’oro alle Olimpiadi mondiali della matematica (IMO) è molto difficile. Solo pochi dei nostri studenti sono riusciti a farlo in tutti i 57 anni e che il nostro allievo Teodor Von Burg sia il secondo miglior concorrente al mondo di tutti i tempi, è qualcosa di straordinario per il nostro Paese, la nostra città e la nostra scuola.

Vi è il solito pregiudizio che se sei un grande matematico, fisico, programmatore, chimico, sei allora uno secchione per cui automaticamente non puoi essere buon atleta, o capace di risolvere le sfide pratiche di tutti i giorni, che hai una scarsa attitudine alla vita, o che non ti piace leggere o non ti interessa l’arte. 

Quali sono invece le aspirazioni dei suoi allievi? Cosa si potrebbe fare per trattenere i talenti nel paese e trattenerli nella ricerca di base e nelle materie tecnico-scientifiche?

L’aspirazione è quella di vivere in una società in cui le loro capacità siano riconosciute e adeguatamente ricompensate. I nostri allievi vorrebbero usare i loro talenti per rendere il mondo un posto migliore in cui vivere per tutti noi, ma nell’ultimo decennio hanno scelto le professioni in modo pragmatico: ce ne sono sempre meno nel campo scientifico e sempre di più nell’industria e nella finanza. Comprensibile, perché prima di tutto vogliono garantire condizioni normali di vita a se e alla famiglia che vogliono creare.

A mio avviso, se lo Stato permettesse agli studenti migliori che studiano nel paese e all’estero di ottenere appartamenti dallo Stato a condizioni preferenziali e di continuare a studiare scienze nelle facoltà e negli istituti del paese, ciò sarebbe per loro una motivazione importante per ascoltare le loro vocazioni e fare ciò che veramente gli piace.

La conclusione è che i nostri studenti, come me, sono patrioti: amiamo il nostro Paese e vogliamo renderlo un posto ancora migliore in cui vivere per tutti noi, viverci felici e soddisfatti del nostro status.

La professoressa Katic con il docente e i partecipanti al Concorso di Robotica a Parigi, giugno 2022

Quali collaborazioni, nazionali e internazionali, ha oggi in essere il Ginnasio? Quali iniziative promuove per finanziare i progetti di formazione e le strumentazioni necessarie?

Siamo orgogliosi di sottolineare che collaboriamo con tutte le istituzioni educative e scientifiche di riferimento nel paese: la Facoltà di Matematica di Belgrado, la Facoltà di Ingegneria Elettrica di Belgrado, l’Istituto di Matematica MISANU, l’Accademia Serba delle Scienze, l’Istituto di Fisica , la Facoltà di Fisica, l’Istituto Vinča e molti altri.

Collaboriamo con le facoltà più prestigiose del mondo: MIT, Harvard, Princeton, Yale, Trinity College di Cambridge, Università di Oxford. Collaboriamo con il CERN di Ginevra, l’UNHCR e l’Ambasciata americana, la Fondazione AFA, la Fondazione “Alek Kavčić”.

I migliori docenti delle istituzioni serbe menzionate lavorano come docenti nella scuola, così come i migliori scienziati internazionali tengono conferenze in vari ambiti scientifici nella nostra scuola. Abbiamo ospiti da scuole di tutto il mondo che vogliono conoscere il nostro lavoro.

Attualmente abbiamo decine di progetti di cooperazione con varie istituzioni e aziende di successo: Telekom, NIS, la Fondazione “Alek Kavčić”, l’Ambasciata americana, l’UNHCR. Promuoviamo la versatilità dei nostri studenti e l’idea che molti piccoli aiuti portano a un grande aiuto per integrare quanto il budget statale destina a noi affinché possiamo avere computer all’avanguardia, laboratori di fisica e chimica, possiamo far sì che gli studenti si dedichino alla robotica, che abbiamo un coro e un’orchestra, che possano visitare il CERN. E che possano viaggiare per partecipare a circa 30 concorsi in tutto il mondo durante un anno scolastico. Ma d’altra parte anche che gli studenti risolvano problemi reali, utilizzino le loro conoscenze, colleghino conoscenze di diverse materie e progettino grandi applicazioni come quella per i rifugiati in Serbia per imparare il serbo, per occuparsi di protezione ambientale, fonti energetiche sostenibili, modelli matematici innovativi.  Attualmente, 10 nostri studenti e l’insegnante Jelena Novović si trovano in Italia, in Calabria, come parte del progetto Erasmus di Scambio Giovanile.

Come si accede nel Ginnasio matematico? Possono accedervi anche stranieri residenti in Serbia? E quanto costa? Come è composto il corpo docente?

Gli studenti interessati sostengono un esame speciale di ammissione in matematica, che si tiene ogni anno a metà maggio. Tradizionalmente, riceviamo ogni anno tre volte più candidati rispetto alla soglia di 100 studenti ammissibili. Il test prevede 12 prove, molto impegnative, adattati alle capacità di studenti dotati in matematica. Per passare, è necessario svolgere correttamente almeno 6 prove. Tradizionalmente, abbiamo studenti da tutta la Serbia e dalla regione. E da alcuni anni, anche studenti, cittadini serbi, che ritornano dall’estero per iscriversi alla nostra scuola.

Nella foto con Mateja Vukelić, miglior studente della generazione 2023/2024 al momento della premiazione. Mateja ha ottenuto 10 medaglie in varie competizioni internazionali e la medaglia d’argento alle Olimpiadi della Matematica 2023 tenute in Giappone.

Per gli studenti che hanno studiato nel sistema educativo della Repubblica di Serbia, assieme al risultato dell’esame di ammissione viene considerato anche il percorso nella scuola elementare, il risultato dell’esame finale e i punti assegnati per aver vinto i primi tre posti nelle competizioni statali.  Per gli studenti che non hanno studiato nel sistema educativo della Repubblica di Serbia è sufficiente superare l’esame di ammissione e certificare il diploma di scuola del primo ciclo e vengono iscritti fuori dalla quota di 100 studenti. L’istruzione nella nostra scuola è gratuita per tutti, cioè è finanziata dal nostro Stato.

Quest’anno uno studente egiziano ha cercato di iscriversi alla nostra scuola mentre abbiamo studenti provenienti dalla scuola internazionale a Belgrado e studenti dalla Russia.

Il corpo docente è composto da ottimi insegnanti, appassionati, che svolgono il proprio lavoro con dedizione, con amore, la maggior parte degli insegnanti delle materie professionali sono ex studenti della scuola, come me.

I suoi allievi sono celebri per raggiungere risultati di eccellenza in molte competizioni internazionali, a partire dalle Olimpiadi di matematica. Come si raggiunge l’equilibrio tra promozione della competitività individualistica e promozione della cooperazione anche (e soprattutto) nel campo della ricerca scientifica?

Francamente sì, ci possono essere alcuni non pronti a condividere le proprie conoscenze ed esperienze e interessati solo al successo personale. Ma fortunatamente sono in minoranza. Tutti sono una famiglia e il successo ottenuto da coloro a cui insegni a volte può renderti più felice del tuo successo personale. Cresci con il fatto che è una cosa normale essere aiutato. E poi aiuti quando cresci. Da questa primavera, su loro stessa richiesta, i nostri studenti della seconda classe che hanno partecipato alle Olimpiadi della Scienza in Colombia a dicembre 2022 stanno organizzando la preparazione per i nostri studenti che si preparano a rappresentare la Serbia quest’anno in quella prestigiosa competizione: cosa posso dirvi di meglio all’inizio di questo settembre? aggiungo che una nostra studentessa che ora è al secondo anno a Cambridge “ha creato un blog” con consigli pratici e istruzioni per le “generazioni future”.

Che i nostri studenti degli ultimi anni aiutano ogni giorno i nostri studenti dei primi anni. Al ricevimento dei nuovi alunni e dei loro genitori, il 31 agosto 2023, i nostri attuali alunni della quarta classe sono venuti per vedere e incoraggiare la nuova generazione, e così esempio dopo esempio. Questa è la mia ispirazione quotidiana, così mi hanno cresciuto i miei insegnanti della nostra scuola ed è così che insegno alle nuove generazioni. Questi esempi sono ciò che rende questo lavoro significativo per me, ciò che può rendere rosa la mia giornata piuttosto grigia, ciò che mi ispira ad andare avanti e a lavorare duro per i nostri studenti e la nostra scuola. Nessuno può togliere quel fattore X personale in questa attività: per ottenere, devi dare.

Nella scienza, lo stesso: tutti i risultati migliori sono il risultato del lavoro e del talento combinati di un gruppo di persone. Consideriamo solo i premi Nobel in campo scientifico nell’ultimo decennio: c’è un team di persone il cui lavoro congiunto ha portato un risultato brillante.

Quanto è importante studiare la cultura umanistica per un matematico o un fisico? Quali sono i letterati e i filosofi che sono stati di maggior ispirazione per lei e che lei propone ai suoi allievi?

Molto importante. Un grande scienziato è colui che si chiede: cosa? come? perché? Che capisce il mondo e la società. Che guarda e ascolta. Quando si parla di matematica e filosofia, per me i riferimenti sono Platone, Fermat ed Eulero.

Gli scrittori e i filosofi che mi hanno aiutato a guardare al nostro passato che irrompe nel presente sono Njegoš, Ivo Andrić e Dobrica Ćosić, a loro torno sempre e c’è sempre qualcosa di nuovo che scopro. Se non facessi matematica scriverei e farei giornalismo, è il mio amore fin dall’infanzia. “Quelle ore che mi mancano” nella giornata lavorativa a seguito della complessità del mio lavoro e per il tempo che dedico alla mia famiglia sono il tempo per la lettura.

Donne e matematica è stato a lungo considerato un binomio inusuale, per lo più dovuto al ritardo con cui le donne sono state ammesse alle facoltà tecnico-scientifiche. La medaglia Fields a Maryam Mirzakhani è stata in tal senso una svolta. Che sogni augura di realizzare alle sue allieve?

Sogno che, proprio come la nostra studentessa Jelena Ivančić ha vinto la medaglia d’oro all’IMO 2019 a Bath e ha ricevuto quell’anno un premio speciale come migliore partecipante al mondo, così in futuro uno dei nostri studenti possa vincere anche la medaglia Fields o il Nobel. Sogno e credo nelle nostre studentesse e, naturalmente, anche negli studenti: il talento per la matematica non ha nulla a che fare con il genere.

Quali riforme dell’istruzione sono le più necessarie?

Puntare fortemente sull’interdisciplinarietà. E perché si insegna qualcosa, il significato è importante per i bambini e dove può essere applicato? Questo è ciò che vogliono gli studenti di questo tempo. E che noi insegnanti siamo pronti a cambiare e ad ascoltare le esigenze degli studenti e ad utilizzare strumenti moderni tecnologie a “nostro vantaggio”.

Infine, una riflessione più generale. In una società sempre più polarizzata come quella serba, divisa tra nuove ricchezze urbane e storiche arretratezze rurali, tra le ambizioni per una “knowledge-driven economy” e il massiccio ricorso a salari minimi e lavoro nero, tra indirizzi multipolari e difesa dell’identità nazionale, la strage avvenuta il 3 maggio scorso alla scuola primaria “Vladislav Ribnikar” di Belgrado, dove un tredicenne ha ucciso nove alunni e il guardiano, ha ulteriormente esacerbato le divisioni. Il tema della formazione delle giovani generazioni, della violenza nella società e nel discorso politico, pur occasone per imponenti manifestazioni a Belgrado, si è ridotto a una critica politica più che a un dibattito sul futuro della società serba. Ma la vera fabbrica del futuro di ogni Paese è la scuola pubblica, che anche in Serbia soffre a causa di finanziamenti insufficienti e di nuove pressioni dovute alle trasformazioni sociali che cambiano le attese dei giovani e l’attitudine delle famiglie verso l’istituzione scolastica. Quali considerazioni vorrebbe proporre in merito al ruolo della scuola nella società?

La scuola dovrebbe essere un pilastro della nostra società insieme alla famiglia: un luogo dove, oltre ad acquisire nuove conoscenze, i bambini impareranno a socializzare, apprenderanno quali sono le abitudini lavorative, ad accettare la diversità, la tolleranza, il rispetto reciproco, impareranno che esistono le persone con più talento ma anche quelle che si impegnano meno di loro, imparano ad imparare non solo dall’insegnante ma anche dai loro amici. Che il cellulare, il computer e il telefono non sono i loro “migliori amici” e che la strada per andare a scuola dove incroceranno il loro migliore compagno o l’attesa di incontrare  l’amica o l’amico del cuore è un’esperienza impagabile. Avere il proprio angolo, il proprio posto dove comprare la merenda, il vicino di casa che abita nel palazzo accanto alla scuola e che saluti ogni mattina ti dà sicurezza e un senso di appartenenza.

La scuola, insieme alla famiglia e agli amici, dovrebbe essere la cosa più importante per i bambini. Che genitori e insegnanti formino la stessa squadra, che si comprendano, si valorizzino e si rispettino a vicenda. Impariamo ancora una volta che il percorso su cui investiranno impegno nella a lungo termine, in cui ci saranno sfide, alti e bassi, in cui acquisiranno varie conoscenze e insegneranno loro ad applicarle e cambiare il mondo è la strada giusta. Risultati immediati, buoni voti senza conoscenza permanente, successo senza merito non dovrebbero essere il loro obiettivo.

Mirjana Katić si è laureata presso la Facoltà di Matematica dell’Università di Belgrado nel 1999 ed è stata dichiarata Valedictorian nell’anno scolastico 1998/99. Ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti tra cui:

  • Nel 2021, la facoltà di scienze tecniche più prestigiosa del mondo, il Massachusetts Institute of Technology (MIT), Stati Uniti, ha riconosciuto l’eccezionale lavoro della signora Katić con uno studente di detta facoltà, Dobrica Jovanović
  • Nel 2021, la signora Katić ha ricevuto un certificato di merito per il suo eccezionale contributo allo sviluppo dell’evento del mese di maggio della matematica
  • Nel 2021 ha ricevuto il premio Imprenditrice dell’anno
  • Nel 2021 ha ricevuto il Belgrado Winner Award, nella categoria istruzione
  • Nel 2021, ha ricevuto il Premio del Ministero dell’Istruzione serbo per i risultati eccezionali nell’istruzione, nella scienza e nello sviluppo tecnologico

Il 7 ottobre 2019 Mirjana Katić, professoressa di matematica presso il Liceo Matematico, è stata nominata preside della scuola, in seguito alla decisione del Ministero dell’Istruzione, della Scienza e dello Sviluppo Tecnologico.

Mirjana Katić ha una ottima conoscenza dell’inglese e ha un figlio.

 

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