Trivunac: 1,2 miliardi di euro di IDE in Serbia

Nei primi sette mesi del 2017, investimenti esteri diretti per un totale di 1,2 miliardi di euro sono stati portati a termine in Serbia, dato che supera quello registrato da tutti i paesi dei Balcani occidentali messi insieme: è quanto ha affermato il Segretario di Stato del Ministero dell’Economia serbo, Milun Trivunac, nel corso del 17° Vertice Economico serbo.

Il vertice si è aperto con una riunione sul tema “Rafforzare la competitività dell’economia serba”, presenziata da Trivunac e Chad Evans, Presidente dei Consigli delle Federazione globale per la competitività. Il summit stesso è stato ufficialmente aperto dalla PM Ana Brnabic.

Trivunac ha affermato che il Ministero dell’Economia ha elaborato un’analisi sugli effetti che gli incentivi statali destinati agli investitori stranieri nell’industria della trasformazione hanno avuto sulle esportazioni e sul PIL del paese nel periodo dal 2006 al 2015.

“In media, lo stato ha versato € 2,680 in incentivi per ogni nuovo lavoro che è stato creato, mentre il numero di lavoratori appena impiegati è aumentato del 20%. Inoltre, le esportazioni nette sono raddoppiate, mentre il contributo degli investitori stranieri alla crescita economica è aumentato di cinque volte”, ha dichiarato, aggiungendo che le imprese che hanno utilizzato gli incentivi statali avevano aumentato la loro quota nel PIL nazionale dal 0,23% del 2007 al 1,08% nel 2015.

Nel periodo futuro, il Ministero si concentrerà sulla promozione della competitività applicando le seguenti sei misure chiave: attrazione degli IDE, al fine di incrementare la crescita economica, aumento delle esportazioni, favorendo una crescita più rapida di start-up e più grande contributo delle PMI in rapida crescita, specializzazione regionale dell’industria di trasformazione, risoluzione dei problemi delle aziende che sono in perdita e creazione di una nuova politica industriale.

Trivunac ha anche ricordato che il Ministero dell’Economia, in collaborazione con la Banca Mondiale, ha lavorato alla creazione di una nuova politica industriale fino al 2030, per definire misure e strumenti focalizzati sul recupero del ritardo tecnologico rispetto all’UE, sullo sviluppo dell’innovazione, l’attuazione del concetto di industria 4.0 e la specializzazione intelligente dell’industria della trasformazione serba come forza trainante dello sviluppo economico del paese.

Il Direttore dell’ufficio della BERS in Serbia, Daniel Berg, ha invitato il governo a non investire ulteriori risorse nelle imprese pubbliche, ma a puntare su scelte economiche più intelligenti. Ha aggiunto che la BERS è in costante contatto con il governo serbo ed è impegnata nella definizione di una strategia quinquennale per la Serbia.

Il Presidente della Camera di Commercio serba, Marko Cadez, ha sottolineato la grande necessità che lavoratori qualificati rimangano nel paese in quanto la fuga dei cervelli e della forza lavoro rappresentano grandi sfide nella Serbia che punta al miglioramento della sua competitività.

(Blic, 23.10.2017)

http://www.blic.rs/vesti/ekonomija/17-ekonomski-samit-srbija-je-privukla-12-milijardi-direktnih-stranih-investicija-vise/pjsnh9b

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