Trapianti: con la nuova legge vigerà il silenzio-assenso

Il Parlamento ha adottato oggi la Legge sul trapianto degli organi che prevede che tutti i donatori sono potenziali donatori di organi a patto che non si oppongano in maniera esplicita rivolgendosi al Dipartimento di biomedicina.

Le disposizioni della Legge prevedono che i cittadini che non vogliono essere donatori di organi devono durante la vita esprimersi in maniera scritta o orale rivolgendosi al Dipartimento di biomedicina, il quale sarà istituito a Belgrado come un organo facente parte del ministero responsabile per le attività del settore sanitario, delle attività tecniche dell’amminsitrazione pubblica e delle ispezioni del trapianto.

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Secondo le disposizioni della Legge, gli organi umani possono essere presi dal defunto per il trapianto a patto che il donatore maggiorenne, titolare di capacità giuridica, non si sia opposto a questo in maniera scritta o orale, ovvero se al momento della morte non si è opposto un genitore, coniuge, partner extraconiugale oppure figlio maggiorenne del defunto.
Inoltre, se il defunto non ha parenti, gli organi possono essere espiantati solo se non si sia opposto nel momento della morte un parente collaterale di secondo grado.
Le disposizioni di legge prevedono che l’espianto degli organi di minorenni defunti, che era sotto la cura dei genitori, è permesso solo con il consenso scritto di entrambi i genitori, ovvero di uno se altro è deceduto o sconosciuto, mentre l’espianto degli organi di minorenni defunti senza la cura dei genitori è possibile solo dietro il consenso del Comitato etico dell’istituzione sanitaria che viene formato in linea con la legge che regola la protezione della salute.
L’espianto degli organi di maggiorenni ai quali durante la vita, in base alla decisione degli organi competenti, è stata negata idoneità a capacità giuridica in maniera completa o parziale, è permesso dietro il consenso del Comitato etico dell’istituzione sanitaria, mentre gli organi possono essere espiantati dai cittadini non serbi solo in base al consenso per iscritto del coniuge, partner extraconiugale, fratello o sorella maggiorenne oppure il figlio maggiorenne del defunto.
La legge prevede la creazione di una lista di attesa statale per i destinatari di organi che saranno iscritti senza discriminazione e sotto le stesse condizioni per ogni persona per la quale esiste un’indicazione del bisogno di trapianto, ovvero se è giustificata da medici.

Beta, 24.07.2018, https://beta.rs/vesti/politika-vesti-srbija/94159-skupstina-usvojila-zakon-o-ljudskim-celijama-i-tkivima)

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